La felicità è appesa ai sogni

Cesira vuole viaggiare e sa che per farlo serve un bagaglio leggero, di quelli che lasciano le mani libere di abbracciare le persone e toccare le cose. Il mondo è grande, le dice sua madre, e infatti è proprio quello il motivo per cui vuole viaggiare: il mondo è grande e Cesira vuole vederlo... Nimasha ha un talismano, glielo ha dato sua madre quando è partita. Ogni mattina, prima di mettersi a preparare la pizza nel suo piccolo negozio, tocca il talismano a forma di foglia di betel, che assomiglia alla forma di un cuore. Muoverà bene le sue ali, così come ha promesso, e saprà trasformare una sconfitta nell’occasione che desidera... Mirela è quella che ride. Nella foto di quando era piccola, quella con il coniglio in braccio. E anche quando sua sorella Dorina le ha allacciato le scarpe al contrario. Sua nonna vecchia sapeva a memoria tutte le arie e le romanze. Era così bello ascoltarla, sia per la voce che per la storia. Forse è anche per lei che un giorno Mirela ha preso un aereo ed è andata a cantare in un grande teatro in Italia... Amina sa correre, meglio di una capra, più elegante di uno stambecco. Lei e Giacomo si sono sposati a undici anni con un bacio sulla fronte, anche se nessuno lo sa. E insieme a Giacomo, Amina ha imparato a nuotare nel fiume. Accade a volte che gli amici se ne vadano, ma il bene resta. Insieme alla voglia di correre. Oggi Amina è una campionessa di triathlon. La prima vittoria l’ha dedicata a Giacomo, che sta in chissà quale paese del Nord Europa…

Le storie raccontate in questo libro sono liberamente ispirate a quelle raccolte durante il laboratorio di narrazione collettiva che ha coinvolto le donne della Valle Trompia, in Lombardia, all’interno del progetto “Invisibili intrecci: storie di donne di tutto il mondo in Valle Trompia”. Luisa Mattia - autrice di numerosi romanzi per ragazzi, autrice teatrale e vincitrice del Premio Andersen 2008 come “Miglior scrittrice” – ha riunito queste dieci storie di integrazione, esclusione e lotta per trovare il proprio posto nel mondo. Le ha narrate con quella rara delicatezza che occorre a portare sulla carta la vita vera, senza farne dramma o parabola, restituendo a ciascun racconto la sua verità. Piacerà a chi insegue i suoi sogni con ostinazione, a chi non si sente ancora a casa, a chi ha lasciato casa in un altro paese e sta cercando la propria identità. Ma anche ai piccoli lettori che forse dividono il banco con bambini di altre nazionalità e si stanno facendo domande sulla felicità, la propria e quella altrui. La felicità è appesa ai sogni, dice il titolo. E i sogni sono una responsabilità individuale e collettiva. Le belle illustrazioni di Lorenzo Terranera, nei toni del blu, del bianco e del nero, accompagnano piacevolmente le parole.

 


 

0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER