La grammatica è una canzone dolce

La grammatica è una canzone dolce
Con i genitori separati dall’Oceano Atlantico, che li costringono a passare molto tempo in viaggio, Giovanna e suo fratello Tommaso partono per l’America in nave. Un’improvvisa quanto impetuosa tempesta li fa ballare, sobbalzare e, infine, sparire tra le onde per ritrovarsi in un’isola apparentemente diversa. Sulla sabbia Giovanna ritrova suo fratello – appartenente alla maligna specie dei maschi – ma non la sua voce: la tempesta ha portata via ad entrambi gli strumenti per esprimersi. In loro soccorso però arriverà il Signor Enrico e il suo “sublime” nipote che li guideranno tra le vere ricchezze di quel luogo pieno di magia e di colore: le parole. Al mercato si possono acquistare le rime giuste per terminare una canzone o i vocaboli perfetti per riavvicinare l’amato ormai distante o le offese più eleganti per rimettere in riga qualcuno. Persino le parole più rare lì trovano qualcuno che sa riportarle in vita: la vecchia Nominatrice, che difesa da un ventilatore da guardia, pronuncia termini ormai desueti che nessuno di noi usa più. Alla faccia del perfido governatore Necrode e del suo disegno criminale di ridurre al minimo indispensabile le parole da usare ogni giorno!  
Attraverso la sua fervida ed incantevole immaginazione, impreziosita dall’ottimo adattamento italiano di Francesco Bruno, Erik Orsenna ci consegna un elogio all’importanza della parola. Da quelle di uso comune a quelle più rare o dimenticate, come diplodoco, bisogna tornare ad usare senza mai abusarne dei vocaboli che abbiamo ereditato dal nostro passato culturale. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, incantati dalla bellezza delle scene del matrimonio delle parole, con il quale si coniugano e si uniscono; oppure la danza festosa degli articoli o degli altri elementi della frase. La scelta delle tre anime della letteratura mondiale, Saint-Exupery, Leopardi e Lewis Carrol, che per mezzo delle loro parole sono degni abitanti, anche se nascosti, dell’isola, rimanda ai due fondamenti portanti di questo libro: la fiaba e la giovinezza. Ovvero l’età in cui si impara a conoscere le parole, la loro splendida musicalità e a forgiarle adeguatamente in una frase di senso compiuto.

 

 

 
 
 
 
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