La grande battaglia musicale

La grande battaglia musicale

Sulle carte geografiche e sui mappamondi la città di Notina, provincia di Accordo, non compare da nessuna parte. Eppure è facilissimo riconoscerla, basta tendere l’orecchio: ”A Notina la musica è sempre nell’aria”, tutti amano la musica e chiunque comincia la giornata ascoltando la radio o i dischi. Persino gli animali della fattoria di Ostinato – che si chiama così perché ha un carattere davvero difficile – ne sono appassionati, più di tutti il gallo Decibel che con il suo chicchirichì annuncia l’alba e sveglia tutti gli altri che si preparano così ad accogliere il panettiere Scordato, sempre che si ricordi a chi consegnare il pane, s’intende. Al fattore Ostinato piace tantissimo ascoltare la banda del maestro Bacchettafrolla, soprattutto i tromboni, i piatti e la grancassa, e non è certo il solo. In piazza la domenica, verso le undici, arrivano i pensionati del circolo Sinfonia, il sindaco Timpanoni e sua moglie Cesura con l’immancabile collana di perle ereditata da nonna Biscroma, e tutti gli altri abitanti di Notina, e insieme aspettano che arrivino i musicisti della banda con tutti gli strumenti che scintillano al sole. Ad un certo punto Ostinato comincia addirittura a ballare! Una mattina, al risveglio, sui muri della città compaiono scritte colorate e disegni musicali ad incorniciare una scritta gigantesca con la quale il maestro Leon de Trombòn sfida il direttore Bacchettafrolla ad una battaglia musicale per stabilire chi sia il vero maestro di Notina. Quando Bacchettafrolla legge la scritta va su tutte le furie e comincia ad urlare perché de Trombòn è una sua vecchia conoscenza. È il caso di accettare la sfida musicale? E chi la vincerà?

“Il libro, in fondo, l’ho scritto per me”, ha detto Carlo Boccadoro, musicista e scrittore di saggistica musicale, di questo suo lavoro così diverso dai precedenti. Si tratta, infatti, di una favola musicale destinata a bambini, indicativamente tra gli otto e i dodici anni, un racconto unico che descrive la vita nella città fantastica di Notina, articolato però in una ventina di storie ognuna delle quali dedicata ad un avvenimento cittadino o ad uno degli abitanti. Molto carine soprattutto le ministorie che riguardano gli animali della fattoria; pare che inizialmente queste avessero uno spazio più ampio e che l’autore intendesse poi trarne un libro a parte. I nomi dei personaggi, animali compresi, ricordano il mondo della musica alludendo allo stesso tempo alle loro caratteristiche e fanno sorridere il lettore adulto e certamente divertire i più piccoli. La lettura risulta senz’altro piacevolissima per tutti e ariosa e delicata come in certe storie di Calvino e Rodari. Qualcuno vi ha letto anche piani di lettura diversi, tuttavia l’autore in una intervista ha affermato esplicitamente che il libro “ non ha nulla a che vedere con la realtà” e che in qualche modo intendeva semplicemente scrivere una storia che avvicinasse alla musica e ai concetti e ai termini legati ad essa in maniera giocosa, trasmettendo soprattutto un senso di armonia, anche se – ha aggiunto – ovviamente ognuno può leggervi quello che vuole. La sua preoccupazione principale è questa: “ Ciò che manca in Italia è l’educazione musicale, sin dall’infanzia. I cari signori Gentile e Croce l’hanno cancellata dalle riforme scolastiche perché considerata poco virile, un’attività da salotto destinata alle femminucce. Questo vuoto di settant’anni è proprio difficile da colmare”. Pur non avendo naturalmente la pretesa di colmare questo vuoto con un libro, questo di Boccadoro sembra un passo leggero e delicato in tal senso, attraverso semplici favole della buonanotte da leggere anche ai più piccoli. Impreziosiscono il libro le illustrazioni di Laura Fanelli e piccoli spartiti che sarebbe tanto bello saper leggere.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER