La principessa azzurra

La principessa azzurra
Nello stesso caldo giorno d'estate vengono alla luce due bambini molto diversi: Azzurra, femminuccia vivace e curiosa, e Rosino, tranquillo e assonnato maschietto. Qualche anno, dopo cambiamo scena e ci troviamo nel momento della temutissima assegnazione dei ruoli nella recita scolastica; purtroppo per loro, si è verificato proprio ciò che i due bambini temevano: a Rosino, infatti, è toccato il ruolo del principe indomito e senza paura, mentre ad Azzurra quello di bella addormentata indifesa. I due protagonisti decidono quindi di fare le cose a modo loro: il giorno della recita si presentano vestiti di tutto punto ma... si scambiano i ruoli! Il principe Rosino cade in un sonno profondo e solo una bella cioccolata calda preparata dalla principessa azzurra lo desta, tra gli applausi del pubblico e del meno entusiasta maestro Gustavo...
Le tavole di Lucia Scuderi ci accompagnano in questa storia in modo efficace, anche se il premio Andersen 2013 come miglior illustratrice è riuscita a regalarci immagini più poetiche in altre occasioni. La vera forza di questo albo, però, è nella storia, che invita a superare i soliti cliché di genere, a essere così come si è senza vergogna. Per fortuna non tutti i maschi sono sempre alla ricerca di avventure e non tutte le bambine sono tranquille e remissive ma, come dice il proverbio, “il mondo è bello perché è vario” ed essere amici è possibile anche (o forse soprattutto?) quando i caratteri sono diversi. È un invito all'emancipazione nelle favole: chi l'ha detto che non possano esistere una principessa temeraria e un principe da salvare?

 

 

 

 
 
 
 
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