La ragazza drago - L'albero di Idhunn

La ragazza drago - L'albero di Idhunn
Sofia, una ragazzina nel cui animo alberga lo spirito del drago Thuban, il più potente della sua stirpe apparentemente sconfitta in un'epoca remota dalle viverne capeggiate da Nidhoggr, è obbligata a lasciare la casa del professore Schlafen (che è sulle tracce di un altro draconiano) e si ritrova a Benevento, nel circo a cui appartiene l'altra draconiana Lidja. Tutti lì cercano di farla sentire parte del gruppo conivolgendola in un numero di clown, ma l'esperimento ha esiti disastrosi. La notte Sofia è angosciata da sogni e premonizioni che sembrano essere emanate dalle pietre stradali e dai giardini della città... segno che Nidhoggr è vicino, visto che è lui il soggetto di tali visioni.. Sofia da vari indizi scopre che a Benevento anticamente si aggiravano streghe che celebravano il ricodo di un prezioso noce protetto da Idhunn, e forse proprio qui si trova uno degli altri frutti che devono essere ritrovati per far risorgere l'Albero del mondo.. Qui Sofia dovrà imparare a credere nei propri poteri (che hanno un'evoluzione), negli incontri inaspettati (tra i quali quello con il misterioso Fabio che la costringerà per la  prima volta e a fare i conti con l'amore) e a temere i tradimenti, non potendo fidarsi di nessuno visto che chiunque potrebbe essere un alleato del nemico. In un frullare di passeri poi compare una misteriosa vecchina, che pare sapere molto di più di quanto riveli nelle sue farneticazioni sconclusionate. Solo Sofia la vede, e questo fa temere a Lidja che possa essere un pericolo. Intanto il professore torna da Sofia senza essere riuscito a trovare il draconiano sulle cui tracce era partito, e la trova ferita in modo grave dopo uno scontro che la ragazzina ha avuto proprio con Fabio. A differenza di altri Assoggetati, Fabio pare cosciente. Gli innesti biomeccanici di Nidhoggr su di lui non cancellano la memoria, ma lo dotano di ali da drago metà metallo metà membrana. Nello scontro Sofia ha avuto la peggio e Fabio è riuscito nel suo intento aiutando Nidhoggr a gettare un incantesimo sulla città di Benevento e i suoi abitanti...
Licia Troisi torna alla saga de La ragazza drago con un romanzo dove si esplorano sentimenti tipici dell'adolescenza, quali il primo amore e il senso di inadeguatezza e impotenza davanti alle decisioni prese dagli adulti quando si inizia a scalpitare per una propria indipendenza. Tra poteri dei draghi che si risvegliano e si rafforzano compare Benevento, un città incantata, intrappolata tra una dimensione magica e quella reale sotto un soffice manto di neve che pare cadere e subito arrossarsi. La Troisi ha dichiarato di parlare in questa saga di luoghi a lei molto cari, posti che magari non sono considerati fascinosi come Mordor (i Castelli romani del primo libro e Benevento in questo secondo capitolo), ma che invece sono ricchi di suggestioni e poesia. Ancora una volta la giovane autrice inoltre coniuga scienza (gli innesti di cui si serve Nidhoggr) e magia creando un inedito ibrido che saprà affascinare i lettori di ogni età.

 

 

 
 
 
 
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