La scala dorata

La scala dorata
Torino, 1857. È tempo di valige, cambiamenti e aspettative per Doriana e Alessandro, inseparabili gemelli di quasi 14 anni. Papà, il conte Filippo di Malvano, ha accettato l'incarico di Primo Segretario dell'Ambasciata del regno di Sardegna a Parigi. Ciò significa che tutti si devono trasferire nella capitale francese. Tutti, non solo il conte, i gemelli, mamma Rosa e il piccolo Massimo, ma anche Adele la domestica che tutto sa e tutto dirige, Andrea il cameriere capace di aggiustare ogni cosa, il precettore Federico Poggetto, la voliera con i canarini gialli e la casa delle bambole alta più di un metro. Solo nonna Clotilde resta a Torino. E menomale, perché Doriana e Alessandro la trovano proprio antipatica, troppo severa! Prima di partire papà Filippo rivela ai gemelli che ci sarà una missione anche per loro a Parigi, perché tutti devono contribuire alla formazione dell'Italia unita: dovranno conquistare la simpatia di quanti più francesi possibile e far fare bella figura all'Italia e al Re. Ma come possono dei ragazzi così giovani compiere una missione così difficile? Devono forse parlare con Napoleone III? Tra inviti, feste, sospetti, sgambetti e riproduzioni di Quadri Viventi, i ragazzi ne avranno di impegni...
Lia Levi ci regala uno scorcio sugli anni che precedono l'Unità d'Italia, uno scorcio privato e intimo che non prevede né azioni militari né trattati, ma soltanto la semplicità di due ragazzi e della loro famiglia. Ognuno in casa Malvano dà il suo contributo, come può, alla causa italiana, facendo del suo meglio per far sì che in quel paese che verrà le cose vadano al meglio. Non ci sono azioni eclatanti, ma piccoli gesti, quotidiani. Federico Poggetto discute di Dante con il giovane Lionel, figlio di un importante ministro francese, Alessandro non porta rancore nei confronti della perfida Dolores, figlia di diplomatici spagnoli che detestano gli italiani e mamma Rosa rivela la sua verità per riconquistarsi la fiducia delle malelingue. Ci sono anche piccoli passi, individuali e ancora  controcorrente, verso un'emancipazione femminile, come quelli di Doriana che  non si separa mai dal fratello non tanto per un amore fraterno ma per seguire le lezioni a tutte quelle materie solitamente vietate alle donne. Piccoli passi verso un paese migliore. Ad arricchire ulteriormente il volume, le illustrazioni delicate di Barbara Bongini che con sottili tratti a matita in scala di grigio fermano come in una favola la seconda metà dell'Ottocento e una preziosa scheda storica, completa e allo stesso tempo adatta a bambini dai 9 anni in su, curata da Luciano Tas. Lia Levi ci accompagna in un salotto, in un piccolo spazio che contiene tutto il divenire dell'Italia. Ha centocinquant'anni, c'è un po' di polvere, basta solo soffiarla via.

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