La strada per Kabul

La strada per Kabul
Fadi guarda la luna al di là del finestrino posteriore crepato. Non è la sera giusta, Claudia, quella del suo libro, avrebbe sicuramente saputo che queste non sono condizioni adatte a una fuga di successo. Il taxi devia brusco e scansa un carro armato russo distrutto, prende una strada secondaria per evitare i posti di blocco e gli uomini con il turbante nero, poi prosegue a fari spenti. Fadi preme il naso contro il vetro freddo e osserva  la sua immagine riflessa. Alle porte dei quartieri periferici di Jalalabad, città orientale dell'Afganistan l'auto si ferma. Davanti a loro un incrocio desolato. Scendono tutti, rapidi, lui, la mamma e le sorelle raggiungono la soglia protetta di un negozio di tè dalla saracinesca abbassata. Habib, il babbo, si attarda, allunga una mazzetta di soldi all'autista, che scuote la testa, discutono sussurrando, alla fine, triste, quello li mette in tasca. Habib tira fuori dal bagagliaio due logore valige; il resto dei loro averi lo hanno venduto o scambiato al mercato nero per ottenere documenti e passaporti...
Naheed H. Senzai si è ispirata alla testimonianza del marito, fuggito nel 1979 dall'Afganistan controllato dall'ex Unione sovietica. Attraverso gli occhi di un ragazzino racconta non solo l'islam, la tradizione e la politica afghana degli ultimi anni, ma anche l'11 settembre, le difficoltà d'integrazione, il bullismo. Il linguaggio immediato e il suggestivo punto di vista di un undicenne mettono in luce aspetti sottovalutati dagli adulti, sfiorano quelli più crudi e duri della realtà dei grandi. Una trama che coinvolge, consistente, con colpi di scena, che racconta violenze e sensi di colpa, vibra di amicizia, affetto, solidarietà, ma soprattutto offre la speranza e gli strumenti per affrontare le sconfitte, humus su cui l'uomo può crescere per diventare tale. Preziosi il glossario e la nota dell'autrice per la comprensione dei termini in lingua e della cultura dei popoli afghani. La grafica semplice e gradevole ha una caduta di stile nella copertina, che scimmiotta  Il cacciatore d'aquiloni e niente c'entra con la passione di Fadi. Per i ragazzi, ma anche per i grandi.

 

 

 
 
 
 
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