La tana nell’albero

Toronto, 1925. Sadie Menken vive con il padre, pasticciere specializzato in prelibate crostate di frutta, in una piccola casa a due passi da High Park, il parco cittadino. Grande, ricco di vegetazione, di sentieri, di ruscelli e di un laghetto, ma anche di aree pic nic, parchi giochi e perfino di un campo da tennis, High Park è il luogo in cui Sadie vorrebbe trascorrere la maggior parte del suo tempo, se non dovesse aiutare il padre nella consegna delle crostate. A casa Menken vive anche Miss Marjorie Clemens, bibliotecaria in pensione che trascorre le giornate a leggere i giornali e a ritagliare gli articoli più interessanti, ma che ha gli occhi ben aperti e vigili sul mondo. Quando a High Park cominciano ad accadere cose molto strane, come la scomparsa di diversi cani e il ritrovamento di code di scoiattoli, Sadie, curiosa, indaga e scopre che, all’origine di questi fatti, non c’è, come crede la gente e come ipotizzano i giornali, un mostro, ma un leone, un leone vero e gentile. L’animale, sopravvissuto a un disastro ferroviario nel quale era stato coinvolto il suo circo, si è rintanato in una zona periferica del parco, dentro la cavità prodotta dallo sradicamento di un vecchio acero colpito da un fulmine. Sadie inizia a nutrirlo e il leone dimostra fiducia in lei. Tuttavia in città la caccia al “mostro del parco” non si ferma e la ragazzina deve trovare un modo per salvare l’amico leone dalla cattura e anche degli alleati che la aiutino nell’impresa…

Fagan, stimato autore per ragazzi, narra in questo libro una storia avvincente tra fantasia e realtà. Sadie è una ragazzina intraprendente e decisa, Theo Junior - solitario rampollo di una famiglia di ricchi imprenditori, dapprima suo ammiratore nonché acquirente delle crostate, poi suo amico e complice nella faccenda del leone nascosto - è invece un tipo piuttosto buffo e tuttavia fondamentale per la soluzione di alcuni problemi, non piccoli, che la vicenda presenta. Alla soluzione finale, che ha lo scopo di far sì che il leone “alla fine abbia un destino accettabile”, contribuiranno anche gli adulti, rimasti sino a quel momento sempre un poco sullo sfondo, data la grande autonomia di movimento della quale godevano le ragazzine e i ragazzi a quei tempi. La tana nell’albero, insomma, è un racconto che all’inizio incuriosisce, poi tiene desta la curiosità coinvolgendo sempre più che legge e alla fine stupisce. Oltre alla trama, che cattura, la storia ha il pregio di suggerire riflessioni su concetti importanti, come la libertà, l’amicizia, la fortuna economica, le differenze sociali. E non lo fa mai con prosopopea didascalica, ma lasciando che lettrici e lettori, se vogliono e se ne sono capaci, scoprano da sé questi temi. Facendo parte di una collana ad alta leggibilità, il libro agevola la lettura anche da parte di ragazzi con difficoltà legate alla dislessia.

 


 

0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER