La Valle dei Mulini

La Valle dei Mulini
Nella Valle dei Mulini vivono uomini, donne e bambini simili a tutti gli altri che popolano ogni angolo del mondo abitato, ma un bel giorno, proprio lì, in quella valle, arrivano le Macchine Perfette. E allora? E allora, succede che quelle macchine possono realizzare ogni desiderio degli abitanti della valle: desideri vivere un momento perfetto? Basta schiacciare un bottone e lo spazio perfetto è tutto per te. Hai bisogno di un amico perfetto o vuoi deliziarti con un dolce senza pecche? Non c’è problema, premi il pulsante e tutto diventa perfetto. Sicuri che è proprio così perfetto? E poi, perfetto per chi? Insomma, se tutto è come lo desiderano i suoi abitanti e solo grazie alle macchine, senza fatica, senza impegno, c’è ancora spazio per i desideri nella Valle dei Mulini? Sembrerebbe di no. E infatti, accade che la gente smette di sognare e a nessuno più viene in mente di esprimere un desiderio vedendo cadere una stella; anche i mulini vengono dimenticati, tutti hanno occhi soltanto per le Macchine Perfette e così, anche il vento decide di smettere di soffiare. Ma Anna, la sarta del paese, non ha mai smesso di sognare e ogni volta che infila l’ago nella trama, immagina di ricamare trine di spuma di mare, di cucire bottoni di stelle e mantelli fatti di nuvole. Una sera, mentre le Macchine dormono, Anna incontra uno strano gigante, un uomo uccello che tenta invano di volare, vuole vedere il mondo all’incontrario e ballare con le nuvole. Proprio come Anna, anche quel gigante è riuscito conservare i suoi sogni. “Ogni giorno provo a costruire delle ali che mi possano portare fino al cielo”, confida l’uomo alla sarta che, ravvivata della speranza decide di cucire per il gigante un abito per volare, che lo renda leggero come una piuma. Ma come si fa? E senza le Macchine. Pensa e ripensa, riaffiora nei ricordi di Anna l’immagine di un luogo, il Giardino dei Soffioni; è lì che la gente del villaggio andava ad esprimere i desideri quando c’era ancora il vento ed è laggiù che deve andare la piccola abile sarta…
La linea che separa i sogni dagli incubi è sottile come un ago, quello stesso ago con cui Anna, la sarta sognatrice allestisce un abito per volare, per porre fine ad un mondo in cui il raggiungimento rapido e senza fatica della perfezione ha privato di senso l’esistenza degli abitanti del paese. Una fiaba lieve e bella, che è un concentrato di riflessioni sull’uomo; un racconto della buona notte per i più piccini e del buon umore per i grandi, per ridare slancio ai desideri che tardano a realizzarsi, per apprezzare e credere nel valore dell’attesa e dell’impegno. Chi ce la mette tutta per realizzare un sogno, comunque avrà già in parte realizzato se stesso.  Il breve racconto illustrato nasce dalla creatività di Noelia Blanco, autrice dei testi e di Valeria Docampo, ispirata illustratrice; entrambe vivono a Lione, ma sono di origini argentine.

 

 

 

 
 
 
 
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