La vita notturna degli alberi

La vita notturna degli alberi
L'albero del Peepul in controluce ha la stessa forma delle sue foglie. I frutti dell'albero del Dumar invece somigliano a piccoli uccelli. Invisibile nell'albero del Bamur siede il baco da seta, su un trono di fili. L'albero del Nagphani sembra che possa mordere coi suoi rami pieni di spine e le foglie come cappucci di serpente...
Stampato in serigrafia su un’elegante carta-seta nera (una carta spessa e disomogenea con la trama ben in vista) La vita notturna degli alberi (nuova edizione 2014) è un albo incatalogabile, misterioso, sfuggente, vitale, lontano, intenso, vibrante, complesso, diretto, mistico, poetico, … In poco più di 30 pagine e 15 bellissime tavole che rappresentano 15 diverse piante, tre importanti artisti della tribù Gond dell'India centrale (la più diffusa nel subcontinente) raccontano per immagini - stilizzate e senza prospettiva ma di grande impatto - la vita segreta degli alberi che crescono da quelle parti. Mai come in questo caso l’aggettivo “importanti” è da intendersi relativamente. Dei tre autori, l'unico che forse dice qualcosa al pubblico italiano è Bhajju Shyam: nel 2002, fu invitato a Londra dal  proprietario di un ristorante indiano per affrescare il suo locale e il soggiorno nella capitale inglese gli fornì l'ispirazione per gli schizzi e le opere raccolte sotto il titolo di Il libro della giungla a Londra (Donzelli). Ma, fama degli illustratori a parte, La vita notturna degli alberi è un’opera di folgorante bellezza che mette in luce il fascino di una concezione del mondo in cui gli esseri viventi (tutti, vegetali compresi) sono in costante relazione tra loro, connesi in un fluire  armonico e necessario. Magia, spiritualità, colori stupefacenti, linee sinuose, testi misteriosamente evocativi in un libro che non può lasciare indifferenti…

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