Le ali del drago caduto

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È una mattina come tante all’Abbazia di Melk, nell’Austria orientale, dove da secoli la regola benedettina scandisce la vita apparentemente immutabile dei monaci. Il novizio Edagardo, terminate le Lodi mattutine, si appresta a prendere l’acqua dal pozzo nel bosco per innaffiare l’orto dell’abbazia, arso dalla stagione estiva. Il pozzo però quella mattina anziché d’acqua è pieno di sangue. Intanto nel mondo di Zentress, la dragonessa Azhra dà alla luce il suo primo e tardivo figlio: ma scopre con disperazione che non è un drago come tutti gli altri. Yerwinbaldus – Colui che oscura l’oscurità stessa – è un lucifago, in grado di ingoiare la luce del mondo e destinato al Dio oscuro e all’addestramento alle Colonne di Belial. Madre e figlio sono presto costretti all’esilio, ma nonostante la fuga Azhra non riesce del tutto a sottrarre il giovane al suo destino...
Due mondi e un’unica storia prendono vita tra le pagine del romanzo di Solomon Troy Cassini, nom de plume di Luca Granzotto, autore conosciuto per le sue opere di fantascienza come la trilogia (tuttora in corso, sono usciti i primi due volumi) Solar Maximum e il romanzo Jupiter Decimus. Qui il giovane autore si dedica alla sua seconda passione, il fantasy, e lo fa rompendo un po’ gli schemi; ad esempio scegliendo un’ambientazione moderna e geograficamente determinata. Allo stesso tempo sono ben riconoscibili i topoi tipici del genere: un mondo inventato, creature fantastiche, lotta tra il bene e il male, prove da superare e una maturità da raggiungere. Lo stile è chiaro e semplice, adatto a un pubblico di teenager, ma il ritmo talvolta si perde e non sempre il lettore è catturato dalla narrazione. Il romanzo è il primo della saga “Dark Tales of Light”. Disponibile su internet il booktrailer.

 

 

 

 
 
 
 
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