Le avventure di Aquila e Giaguaro

Le avventure di Aquila e Giaguaro
“Alex aveva la sensazione che la sua famiglia era sul punto di sfasciarsi. Andrea, che era sempre stata piuttosto diversa rispetto alle sue coetanee, ora andava in giro travestita e si perdeva per ore in un suo mondo di fantasie in cui le streghe vigilavano dagli specchi e gli extraterrestri nuotavano nella minestra. Non aveva più l’età per queste cose, a dodici anni si sarebbe dovuta interessare ai ragazzi o ai buchi nelle orecchie, immaginava Alex. Dal canto suo, Nicole, la più piccola della famiglia, stava mettendo insieme uno zoo quasi a compensare le attenzioni che non poteva riceve dalla mamma”. La mamma di Alex, infatti, è gravemente ammalata e deve subire un ricovero ospedaliero lontano da casa. Mentre le sue sorelle vengono ospitate dalla nonna materna, il ragazzino quindicenne e primogenito della famiglia viene affidato alla nonna paterna, Kate, che abita a New York ed è un’originale figura di giornalista ed esploratrice. Nonna Kate, che nonostante l’età gode di una perfetta forma fisica, è sempre in giro per il mondo ed è una ricercatrice inesausta e curiosa di ogni nuova esperienza. Partirà infatti per la foresta amazzonica insieme ad Alex, per il quale inizia così una lunghissima avventura, che lo porterà a conoscere la natura lussureggiante della foresta, le tribù incontaminate e i loro misteriosi riti, gli animali leggendari. Alex farà amicizia con Nadia, figlia di Cesar Santos, la guida  brasiliana che li accompagna durante tutto il viaggio. I due ragazzini prenderanno nuovi nomi, adatti alle avventure che stanno vivendo e che sono appunto quelli di Aquila e Giaguaro…
L’esperienza obbliga i due giovanissimi “avventurieri” a rivedere la loro percezione del mondo grazie al contatto con popolazioni non ancora toccate dalla “civiltà” e a riflettere sul pericolo che essi stessi, esseri “civilizzati”, costituiscono per le piccole tribù della foresta e per il loro ambiente di vita. E questo è solo l’esordio, perché le avventure proseguiranno sull’Himalaya tra impervie alture e monaci buddisti e poi nell’Africa dei safari e degli elefanti. Questo  grosso libro di 699 pagine raccoglie, infatti, i tre romanzi per ragazzi (ma piaceranno anche a tutti gli amanti della natura e a tutti coloro che sono solidali con i diritti delle popolazioni tribali) di Isabel Allende, già usciti, sempre presso la Feltrinelli, con i titoli La città delle bestie, Il regno del drago d’oro e La foresta dei pigmei.  La scrittrice, nata a Lima nel 1942, vissuta in Cile fino al golpe di Pinochet (1973) e poi in Venezuela e negli Stati Uniti, dedica la trilogia ai suoi tre nipoti, che portano gli stessi nomi dei protagonisti della storia: Alejandro, Andrea e Nicole. 

 

 

 
 
 
 
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