Le avventure di Ermes Dio dei ladri

Le avventure di Ermes il Dio dei ladri

Ermes non poteva che nascere all’alba di un nuovo giorno; la sua fretta e la sua voglia di conoscere sono insaziabili già nel momento in cui arriva sulla Terra; e che è un bambino speciale lo si capisce da subito quando, appena uscito dal ventre della madre Maia, osserva estasiato il paesaggio che si estende fuori dalla sua grotta e poi senza perdere tempo parte alla scoperta del mondo. Ermes non è un bambino qualunque; nelle sue vene scorre sangue speciale perché il padre è Zeus il Dio dell’Olimpo, e questo gli conferisce decisamente una marcia in più. Il piccolo Ermes è curioso, osserva e chiede il perché di ogni cosa; è ingegnoso, raccoglie, studia e inventa oggetti come la lira o il flauto; è coraggioso, non ha paura di osare o di lanciarsi in avventure pericolose, che sia rubare le vacche sacre del fratello Apollo o salvare qualcuno in difficoltà; si fa voler bene, soprattutto da Zeus che da subito vede in quel figlio qualcosa di diverso dagli altri, tanto da regalargli delle calzature alate e da nominarlo messaggero degli dei. Questo compito lo porterà in giro per il mondo, a contatto oltre che con il suo mitologico mondo, anche con quello degli umani, fatto non solo di piaceri e di svaghi ma anche di guerre e di odio, di amore e di morte…

Raccontare la mitologia ai bambini e ai ragazzi non è cosa affatto semplice; gli intrecci famigliari sono intricati, difficili e anche se le storie che raccontano nascite e vite delle divinità olimpiche sono affascinanti e molto avventurose, si rischia sempre di perdersi tra sorelle, fratelli e poteri. Sarà che Zeus è stato fin da subito un dongiovanni, e che tra dei e semidei ha un numero imprecisato di figli. Murielle Szac, scrittrice e giornalista francese, racconta con un linguaggio semplice e fresco la mitologia greca prendendo come filo conduttore il giovane Ermes, Dio dalle svariate qualità e tra i figli prediletti di Zeus. Cento episodi, in cui il protagonista vive diverse avventure legate ai racconti mitologici; ogni capitolo è introdotto da una breve sintesi di poche righe in cui viene raccontato cosa è successo nel capitolo precedente e alla fine di ogni episodio compare la parola “Continua”, proprio come fosse una serie a puntate. Grazie al piccolo riassunto introduttivo il lettore può passare da un episodio all’altro, senza perdere il filo del racconto. L’autrice è riuscita a raccontare la mitologia a tutti, bambini e ragazzi, e soprattutto di creare un testo semplice e leggibile anche ad alta voce senza però risultare noioso o difficile. Il libro non contiene illustrazioni ma la lettura risulta ugualmente scorrevole e di facile interpretazione perciò adatto già a partire da nove anni se il bambino è un appassionato di mitologia.



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