Le case degli altri bambini

Le case degli altri bambini
Giacomo vive nel rione Monti e da casa sua può vedere il Colosseo. Matteo invece vive in una casa piccolissima con altre dieci persone della sua famiglia. Lorena abita in una casa-museo, ogni tanto la fotografano per sbaglio. E poi c’è Sindel, che parla sempre della sua casa, anche se è una capanna di legno. Ottavio vive sopra ad un cinema e per questo ascolta tutti i film, mentre le immagini le inventa lui. Nella casa di Mimmo, che è molto bella, il papà suona e c’è sempre “odore di cavolo lesso e musica di sottofondo” …

Sono undici le case raccontate con le parole di Luca Tortolini e le illustrazioni di Claudia Palmarucci. Vi abitano personaggi differenti per provenienza, estrazione sociale, storia, vissuti personali. E sfogliare l’albo significa quindi entrare in punta di piedi nell’intimità della loro vita, farsi un’idea di come si vive in un'abitazione al mare o in città, piena di gente o piena di statue, ricca di suoni o di silenzi. Casa come protezione o gabbia, come nido accogliente o luogo in cui la solitudine prende il sopravvento… Ogni abitazione trasuda la storia di chi la vive, ogni storia è segnata dallo spazio in cui prende forma. Ma la casa non è soltanto custode della propria identità e delle proprie radici, ma anche proiezione del proprio futuro: come accade per una delle protagoniste, che crea nella fantasia, la sua casa da adulta, dove poter realizzare ciò che le piace (un topos dell'infanzia). L’albo, di grandi dimensioni, è adatto a chi ama sfogliare e ri-sfogliare con calma le pagine, per assaporare le tante sfumature emotive che emergono dal libro, che riesce nella difficile operazione di conquistare il pubblico adulto senza negarsi implicitamente come “illustrato per bambini”. I piccoli lettori lo apprezzeranno poiché riconosceranno intuitivamente il significato che la casa ha per ciascuno di loro, con i suoi odori, i suoi suoni, i suoi oggetti: per nessun bambino la casa è “quattro mura”. Ma se, potenzialmente, Le case degli altri è un albo “per tutti”, per cui l’età anagrafica è indifferente, non è un libro che si può consigliare indifferentemente a tutti. I suoi destinatari, piccoli o grandi, sono persone dotate della sensibilità e della curiosità necessarie per guardare oltre l'apparenza della quotidianità racchiusa tra le mura domestiche per cogliere il senso peculiare che assume in termini di fantasia, ricordi, radici e sogni per ogni suo abitante.

 

 

 

 
 
 
 

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