Le fiabe di Beda il bardo

Le fiabe di Beda il bardo
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C’era una volta un vecchio mago gentile che soleva usare la magia del suo calderone per aiutare gli abitanti del villaggio. Alla sua morte lasciò il prezioso contenitore in eredità al figlio affinché ne facesse lo stesso buon uso. Il figlio però non seguì la strada voluta dal genitore e fu proprio il pentolone in un certo senso che lo costrinse a cambiare registro… In un giardino incantato chiuso tra alte mura e protetto da potenti magie si trova la fonte della buona sorte: una volta l’anno il muro si apre e lascia passare un solo fortunato, che potrà bagnarsi nelle sue salubri acque. Tre streghe e un cavaliere riescono a passare, ma solo uno potrà avere accesso all'agognata acqua benefica... Incontriamo poi lo stregone dal cuore peloso e la sua paura di essere colto dall’amore, e un imbroglione che si finge mago per ottenere i favori di un re, infine una strega vera che scopre i suoi intenti. E soprattutto impariamo il racconto dei tre fratelli e i doni della morte…

Sarebbe bello far finta di credere all’introduzione della stessa Joanne Kathleen Rowling che definisce Le fiabe di Beda il bardo come una raccolta di storie scritte per giovani maghi e streghe (…), familiari a molti studenti di Hogwarts quanto Cenerentola e La bella addormentata nel bosco lo sono per i bambini babbani. In realtà si tratta di un delizioso libro da mettere sulla libreria accanto alla serie di Harry Potter, e ‘credere’ che quello che abbiamo tra le mani sia realmente la ristampa dell’originale lasciato in eredità ad Hermione Granger da Albus Silente, da lei fedelmente tradotto dal runico e al quale ha aggiunto i commenti dello stesso professore quale guida alla lettura. Non fu infatti il racconto de i doni della morte ad aiutare lei, Harry e Ron? Meraviglie degli pseudobiblium, ovvero dei libri dei quali si parla nei romanzi come fossero realmente esistenti mentre invece non sono mai stati scritti né stampati. Oddio, in realtà il libercolo in questione la Rowling l'ha effettivamente scritto e illustrato qualche anno fa, a mano e in sole sette copie destinate agli amici della scrittrice inglese più coinvolti nel corso degli anni nella stesura della saga di Harry Potter. Un cadeau originale e prezioso (una copia è stata persino messa all'asta su Amazon) sul quale sarebbe bello mettere le mani. Intanto accontentiamoci - si fa per dire - di sapere che i proventi delle vendite vanno in beneficenza alla Children’s High Level Group, un'organizzazione che si occupa di bambini disagiati in tutta Europa. Ah, una curiosità: esiste un'edizione originale limitata del libro tirata in 100.000 copie (mica poi tanto limitata, a pensarci bene) dal costo di 100 dollari che è sostanzialmente la riproduzione anastatica del libretto fatto a mano dalla Rowling.

 


 

 

 

 

 
 
 
 

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