Le leggende del nonno di tutte le cose

Le leggende del nonno di tutte le cose
Arriva su un cavallo Bianco e pare Don Chisciotte della Mancia, il Nonno di tutte le cose. Il suo compito è raccontare, ogni sera, una storia. Ed è da lui che hanno preso l'abitudine i nonni di oggi, quando sono di buon umore. Lo sapete voi come è nato il Cavallino di Mare? E di che colore erano le arance prima che nascesse il color arancione? Verdi, e quello era il loro nome! Così come esisteva uno spazio bianco nell'arcobaleno dopo la striscia rossa. Le Ametiste, invece, si sveglieranno soltanto quando il Sole perduto potrà fare ritorno sulla Terra perché una volta qui c'erano due soli. E che il pagliaccio del circo è l'immagine di una razza perduta, lo sapevate? Sì, perché in realtà il pagliaccio viene da una Nazione Contenta di Plutone, esiste da prima che sulla Terra comparisse l'uomo e la sua storia è ripercorsa in un libro fatto di disegni e colori. Sul quel pianeta ogni uomo aveva il compito di far divertire il prossimo sin dalla prima colazione. Chi poteva mai immaginare che i primi falò bruciassero senza fumo? Il fumo, infatti non esisteva, per buona pace degli Indios e dei mancati segnali di fumo...
Storie brevi, all'apparenza leggere, ma dal profondo contenuto umano. Mauricio Rosencof, uruguayano ed ex dirigente del Movimento di Liberazione Nazionale, viene arrestato nel 1972, dichiarato ostaggio della dittatura e liberato soltanto tredici anni dopo, nel 1985. Le leggende del nonno di tutte le cose vengono partorite proprio durante gli anni di prigionia con il titolo originario di El abuelo de la tarde, in cui ad essere messa in evidenza è la sera (la tarde, in spagnolo), ovvero l'ora in cui il nonno nel solito posto racconta le sue storie. Lo stile, inevitabilmente, è quello delle fiabe che lasciano una traccia indelebile nel cuore di chi legge che converge in un unico messaggio di speranza, di compimento. Un messaggio da chi, nonostante nel momento in cui ha scritto stesse vivendo le torture che una prigionia comporta, riesce a guardare oltre e a riportare il lettore all'essenzialità delle cose e dei sentimenti. Ed è l'appendice illustrata a cura di Elisabetta Rossini, che con i suoi colori pastello ripercorre alcuni momenti significativi delle leggende e dà forza ai toni magici e fiabeschi dei racconti, che per mano ci accompagna alla fine del libro... e del sogno.

 

 

 

 
 
 
 
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