L'ombra e il bagliore

L'ombra e il bagliore

Lloyd Inwood era alto, slanciato, ben proporzionato, nervoso e bruno. Paul Tichlorne era alto, slanciato, ben proporzionato, nervoso e biondo. Li si poteva distinguere anche dal colore degli occhi: neri quelli del primo, blu quelli del secondo. La storia della loro amicizia affonda le radici nella loro somiglianza. Per tutta la vita non hanno fatto altro che rivaleggiare tra di loro, ma non per dimostrare qualcosa agli altri. Le loro sfide sono sempre state una faccenda personale, quasi un braccio di ferro per affermare la propria diversità, solo uno poteva essere migliore dell'altro. Come quando al lago hanno fatto a gara a chi resisteva di più sotto l'acqua e per poco non ci lasciavano le penne. Così quando Paul si iscrisse alla facoltà di Scienze sociali Lloyd fece lo stesso, poi quando Paul cambiò idea e passò alla facoltà di Chimica Lloyd fece esattamente la stessa cosa. Idem con le ragazze e tutto il resto. Quando Paul faceva una scoperta scientifica subito dopo si veniva a sapere che Lloyd aveva fatto una scoperta ancora più innovativa, o viceversa. Presto i due amici rivali divennero celebri in tutta l'università e anche fuori. Finché a Paul e Lloyd non giurarono entrambi di scoprire il segreto dell'invisibilità, ma seguendo strade diverse...

Fabian Negrin, pluripremiato illustratore di origine argentina in Italia dal 1989, fa vivere il racconto di Jack London attraverso disegni che se fossero trasposti su tela sarebbero dei veri e propri dipinti. I contorni delle figure sono definiti dai colori accostati per contrasto o per somiglianza cromatica, le pagine riproducono persino le pennellate dell'illustratore che fa oscillare le sue tavole tra un impressionismo à la Monet e un espressionismo fatto anche di figure appena abbozzate e fumetti dove i personaggi sono soltanto stilizzati. Un volume reso ancora più prezioso da doppie illustrazioni (con riquadri di carta che si alzano a mostrare il retro o un'altra faccia del disegno) e da pagine bucate che, una volta girate, rivelano altre forme o svelano altri disegni. Il materiale del libro cambia e si trasforma traducendo in esperienze tattili le impressioni evocate dal racconto, la storia di due amici destinati a scontrarsi in una competizione in perenne equilibrio tra l'umano e il metafisico, regalando così il piacere di una lettura fatta anche con le dita: fogli opachi, cartoncini, veline trasparenti, parti in rilievo. Le parole di uno dei più grandi scrittori americani del '900 vengono disposte sulla pagina ora più piccole ora più grandi, ora in nero ora appena visibili. La casa editrice Orecchio Acerbo ci fa riscoprire una perla della letteratura fantastica firmata Jack London e incastonata da Fabian Negrin con grande maestria in questo volume dal grande formato (24 x 33 cm), più adatto agli adulti che ai ragazzi, libro ma anche opera d'arte, da custodire con gelosia. Un volume da leggere, da guardare, da toccare e, per i più feticisti, pure da odorare: sì, perché le pagine hanno un odore buonissimo!



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