L'ora blu

L'ora blu
“Ma il fatto è che il tempo passa da solo, e molto in fretta. Non ce ne accorgiamo nemmeno, e una vita può passare senza che succeda niente di particolare". Tony Tanner è un tizio assolutamente normale. Per nulla appariscente - educato e corretto come ogni buon inglese che si rispetti - commercia francobolli e gira il mondo a bordo dei treni. Ogni volta che parte, prepara una valigia superleggera con la speranza di riempirla prima del suo ritorno di pezzi rarissimi. Un giorno, in una stazione, il suo sguardo cade su un diario abbandonato su una panchina. Appena lo apre, con un certo pudore, capisce che si tratta di un oggetto straordinario. Il diario infatti arriva niente meno che dal XVIII secolo ed è appartenuto a una dolcissima ragazza di nome Hortense, che ha affidato a quelle pagine un racconto meraviglioso. Tony si lascia catturare dalla sua accorata confessione e, tra fiori secchi e nastrini sparsi, scopre il segreto del folle amore che ha consumato la bella e ingenua fanciulla per l’affascinante, enigmatico e demoniaco conte di Saint-Germain. La lettura di quella passione sospesa nella nebbia di un’epoca remota coinvolge il tiepido Tony, al punto da fargli dimenticare se stesso e tutto quanto lo circonda. Così, immerso anima e cuore nella struggente vicenda comincia un altro viaggio: il vero viaggio della vita, che si compie nel tempo, oltre il tempo, nella magia più sorprendente dei sentimenti...
L’ora blu
è un libro molto bello: finalmente, innanzitutto, abbiamo il piacere di ritrovare nell’ambito della letteratura dedicata ai più giovani una storia di antichi tumulti, in cui avventura e fiamma si arricchiscono di deliziosi contorni filosofici. In secondo luogo ci troviamo di fronte a un’opera di ottima fattura, perfettamente armonizzata nel testo e nelle immagini, grazie al riuscitissimo sodalizio tra due firme d’eccezione: Antonio Marinoni e Massimo Scotti. Al primo si devono le inconfondibili illustrazioni che animano di colori e controluce le parole seducenti sortite dalla penna raffinata e ironica del secondo.

 

 

 
 
 
 
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