Lupi nella notte

Lupi nella notte
Un sabato d’agosto, ore quattordici. Fa un caldo che spacca il cemento. L’odore di immondizia è devastante. Non gira nessuno per strada, sono tutti al paesello o chissà dove vanno o dicono di andare per poter parlare delle vacanze fatte, al ritorno a casa a settembre, anche se non hanno il becco di un quattrino. Pao aspetta Freddy nel loro Primo Nascondiglio Segreto, un angolino incastrato tra l’oleandro, la pattumiera e la rastrelliera delle biciclette. È un cortile soffocato da palazzoni ciò che loro chiamano casa, e adesso le urla di un inquilino poco raccomandabile, tanto che è ai domiciliari, squassano il silenzio. Fifì, Fifì! Il nome del suo cane. Forse è morto e ora è nel paradiso dei cani, dove non ci sono topi di fogna più grossi di lui, che sembra una cavia peruviana carnivora. Freddy arriva. E dopo di lui Lula. Come sempre di soppiatto, li spaventa. Hanno tutti bisogno di soldi. E hanno un’idea… Sembra davvero un gioco da ragazzi. E d’altronde loro questo sono, ragazzi. C’è un cagnolino scomparso da ritrovare. Il padrone certamente offrirà loro una ricompensa. In denaro. Il problema è che come sempre quando un piano è troppo semplice nasconde qualche insidia non preventivata. Ci sono delle leggende che circolano infatti in questo agosto d’afa memorabile, e ogni leggenda per definizione ha almeno un fondo di verità.

Cristina Brambilla scrive un romanzo breve, facile, divertente, intrigante, ironico e di rara fluidità. Evidentemente l’autrice conosce i ragazzi e soprattutto li ascolta, sa riprodurre bene e in maniera credibile azioni, parole, pensieri e sentimenti. La parte più convincente è proprio quella meno fantasiosa, in cui anche gli ambienti, squallidi, tristi, spersonalizzanti, sono ritratti con precisione e cura: ci si sente adolescenti, coinvolti nell’avventura e partecipi delle loro emozioni, del loro desiderio di evadere. A quel punto si innesta l’immaginazione, in ossequio alle regole del genere, e se da un lato naturalmente si fa appello alla sospensione dell’incredulità del lettore, dall’altro la storia si fa ancora più avvincente.

 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER