Ma come, è sparito così?

Ma come, è sparito così?

“… finché un giorno il mondo si arrese”. Il mondo è sparito. Così, all’improvviso; gli abitanti della terra un giorno si risvegliano e si ritrovano senza piante, né animali, né continenti, né oceani. I politici sono costretti a correre ai ripari, ricercando una soluzione d’urgenza; l’esercito viene mandato in missione alla ricerca del mondo, gli astronauti vengono coinvolti perché scoprano se ne esistono di altro genere. Intanto anche i filosofi iniziano a discutere in merito alla possibilità di un’esistenza senza il mondo, mentre gli chef inventano una nuova cucina molecolare senza l’utilizzo delle risorse naturali, e gli ambientalisti ripetono continuamente che loro lo avevano predetto da tempo. Uno scenario catastrofico e, apparentemente, da cui non si può tornare indietro; almeno fino al giorno in cui qualcuno inizia a ripulire la spiaggia ed il mare e, aiutato da altre persone, riesce (forse) a risollevare le sorti del pianeta…

Catarina Sobral, giovane illustratrice portoghese pluripremiata che ha vinto il Premio Internazionale di Illustrazione della Fiera del libro di Bologna nel 2014, scrive ed illustra questo testo. Nella situazione tragica che viene descritta sono rimasti solo gli uomini ad interrogarsi sul da farsi, presentati su fondi chiari bidimensionali, insieme a qualche seduta, un tavolo, un frigorifero, una lavagna e una borsetta a fare da contesto. Le illustrazioni uniscono collage e matita in personaggi che parlano a fumetti: una modalità innovativa per presentare una tematica profonda in maniera leggera, che trasmette al lettore la speranza che ci sia ancora tempo per arrivare ad una soluzione positiva per tutti. Un albo che si presta a letture diverse: i lettori più piccoli si divertiranno a saltare da un personaggio all’altro, mentre quelli più grandi potranno cogliere l’ironia di alcuni discorsi e scovare indizi diversi per affrontare discussioni più impegnate. Una favola ecologista molto divertente ma, purtroppo, anche molto realistica che ipotizza la fine di un mondo di cui non ci prendiamo più cura. In tempi attuali, con moltissimi ragazzi che si stanno muovendo spesso in contraddizione con le scelte politiche dei loro Paesi, un albo che diventa uno strumento prezioso per parlare di rispetto ambientale e di natura e, prima di tutto, di vita. Perché fortunatamente il mondo non è davvero sparito, ma si è “semplicemente” arreso; tocca a noi lettori ritrovarlo e rispettarlo (sul serio)!



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