Maga Martina in viaggio sulla Luna

Maga Martina in viaggio sulla Luna
Martina e il fratellino più piccolo Leo amano fantasticare su un viaggio che li porti a 384.000 chilometri di distanza dalle loro camerette, fin sulla Luna. Fatalità vuole che proprio la settimana successiva per la classe di Martina sia in programma una gita al Planetario cittadino, dove c'è una mostra dedicata alla missione Apollo, il primo viaggio sulla Luna. Le principali attrazioni saranno una tuta da astronauta originale e una pietra lunare raccolta dai cosmonauti statunitensi. Martina - che, non ve lo scordate, è una bambina speciale perché ha un libro magico del quale non ha mai detto niente a nessuno - per teletrasportarsi sulla Luna ha bisogno di avere con sé un oggetto proveniente dalla sua destinazione, quindi cosa c'è di meglio di quella pietra lunare? Il problema del viaggio è quindi risolto, ma come affrontare le terribili temperature della superficie lunare? Martina ha letto da qualche parte che oscillano tra -110 e +120 gradi! Per fortuna le viene in mente che la domenica precedente, al Mercato delle pulci, un vecchio signore vendava su una bancarella l'equipaggiamento di uno scienziato che lavorava al Polo Sud un secolo fa: la tuta era imbottita di piume di pinguino, e non c'è nulla di più efficace contro il freddo, pare. Il salvadanaio è pieno di monetine, a naso basteranno per la tuta: basta aggiungere i guanti da forno della mamma e siamo pronti per la missione lunare. Aspetta, no, Martina non ha pensato a come respirare! Ma ci sono le pillole di ossigeno per respirare sott'acqua che le sono rimaste dopo la sua avventura ad Atlantide, no? Ora basta aspettare la gita al Planetario...
Non poteva certo mancare lo spazio nelle ambientazioni delle avventure della simpatica Maga Martina creata da Knister e Birgit Rieger: il viaggio sulla Luna della ragazzina diventa l'occasione per una fiaba extraterrestre (sul nostro brullo satellite Martina infatti, ve lo anticipiamo, incontrerà dei bizzarri alieni che la coinvolgeranno nella loro ricerca di una principessa perduta) che però a sua volta nasconde un delizioso apologo antirazzista: la principessa in questione infatti non è stata rapita come credono i suoi sudditi ma è fuggita per amore con un ragazzo dalla pelle di un colore diverso da quella del suo popolo, lontana dal prevedibile scandalo e dai pregiudizi. Questo approccio istruttivo, le spiritose illustrazioni a corredo del testo e i giochi 'lunari galattici' in appendice rendono il volumetto molto gradevole, ma ciò non toglie che la pioggia di punti esclamativi disseminata per il testo sia veramente fastidiosa.

 

 

 

 
 
 
 
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