Mai con la luna piena

Mai con la luna piena
Palermo, 1202. Giosuè è un ragazzo svelto di lingua e di gambe, tanto che i suoi amici lo chiamano il Grillo. Ma la sua caratteristica migliore è la capacità di conservare la calma anche nelle situazioni più difficili e questo gli consente di essere praticamente imbattibile. Il suo sogno è quello di andare per mare a conoscere posti nuovi e lontani, come il padre che faceva il marinaio. Invece, costretto dalla madre Ester che in mare ha già perso il marito, deve lavorare come apprendista nella bottega di Arduino, il miglior vasaio di Palermo fino a qualche anno prima e ora in piena crisi. Ester conosce i segreti delle erbe ed è in grado di preparare infusi per diversi tipi di problema, anche per casi disperati. Ha imparato dalla nonna, scoprendo che molte piante possiedono due spiriti, uno buono ed uno malefico, perciò la stessa erba, cambiando la dose, può trasformarsi in un veleno mortale. Il suo migliore amico si chiama Ibrahim, fragile e molto insicuro, tanto da sperare in una pozione magica di Ester per diventare coraggioso e forte. E’ sicuro che rimarrà sempre nel suo paese, anche se suo padre, alchimista, sta cercando di scoprire la formula per fabbricare un sapone speciale e vorrebbe poi trasferirsi a Baghdad. Federico, undici anni, orfano di Costanza e di re Enrico e futuro re Federico II il Grande, appena compirà quattordici anni. Nel frattempo vive sotto tutela, rinchiuso nel castello di Maredolce, costretto a trascorrere le sue giornate in solitudine immerso nello studio, se non fosse per la presenza di Priscilla, sua sorella di latte. Un giorno al mercato Ibrahim conosce Federico e lo porta a casa di Giosuè. Da quel momento i tre ragazzi, il coraggioso Giosuè, il timido Ibrahim e l’imprevedibile Federico diventeranno grandissimi amici e riusciranno persino a smascherare una congiura di palazzo che si sta preparando contro il futuro re.
Pina Varriale, scrittrice napoletana già nota per romanzi di successo come Ragazzi di camorra e Tutti tranne uno, in questa storia per ragazzi unisce temi attuali come il confronto tra culture diverse e l’intolleranza, mescolando toni magici (il personaggio di Ester) e descrizioni storiche affascinanti. Federico Appel, giovane illustratore romano che insegna letteratura per l’infanzia alla Sapienza, con le sue illustrazioni in bianco e nero arricchisce di suggestioni una lettura davvero avventurosa, con la giusta dose di mistero, che dimostra, una volta di più, il fascino di un romanzo storico ben scritto.

 

 

 
 
 
 
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