Manuale degli oggetti ribelli

Manuale degli oggetti ribelli
Il Professor Aristitole (Tito per gli amici), ormai stanco dei racconti di gente impaurita da fenomeni inspiegabili (fantasmi, apparizioni, spiriti, ecc.) che accadono nella propria casa, decide di mettere fine a dicerie, chiacchiere e superstizioni classificando le sue scoperte sugli oggetti "inanimati", frutto di due anni di osservazioni nella propria casa: animali nomadi (scale a chiocciola e guanti vagabondi); animali stanziali (con la testa, le sedie addormentate, e  senza testa, i letti scapestrati); animali acquatici (i saponi innamorati, le spugne pittrici, i rubinetti astiosi); animali territoriali (la clessidre attempate e i calzini selvaggi); animali sradicati (le dentiere nostalgiche e gli specchi confusi); un animale a parte (il fazzoletto vorace)...
Una zoologia fantasiosa e fantastica, ma scientifica al tempo stesso, soprattutto nel disegno e nelle classificazioni per specie, genere e famiglia che farebbero invidia a Linneo: è il Manuale degli oggetti ribelli di Pablo Prestifilippo (che ci ha purtroppo lasciato nel 2008). Ovvero (come recita il sottotitolo, didascalico), tutta la verità sulle belve feroci che ci spiano nelle nostre case. Un trattato scientifico per metter in guardia i bambini sulle insospettabili presenze che popolano le nostre case; in sintesi tutto ciò che gli adulti si ostinano a chiamare oggetti inanimati. L'autore, di Buenos Aires, è anche l'illustratore. Disegnava da sempre, anche se per alcuni anni in Spagna ha provato a fare anche altro: il pubblicitario "cercando di scoprire i mille modi con cui si vendono i detersivi alla televisione". Nel 1993 ha esordito (per nostra fortuna) come autore per ragazzi e questo "manuale' è un parto della sua sfrenata fantasia. E' un libro dai sei anni in su (leggi: adatto veramente a tutti, centenari compresi), un libro di cui lo ringraziamo. Da avere.

 

 

 

 
 
 
 
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