Mia sorella è una puzzola

Mia sorella è una puzzola
Chi non vorrebbe un cane maggiore invece di una sorella maggiore? Un cane simpatico che profumi di erba bagnata quando piove e di terra e vento con il sole?Un cane così si chiamerebbe di sicuro Spago e non avrebbe bisogno di collare e guinzaglio ma indosserebbe un fazzoletto rosso a pallini bianchi. Con lui si potrebbero fare puzzette in libertà, si lotterebbe sul tappeto e si potrebbe anche imparare a muovere le orecchie! E poi sarebbe bello correre a perdifiato, dormire abbracciati e guardare arcobaleni e bolle di sapone: si avrebbe sempre qualcuno con cui giocare! Purtroppo, però, la sfortuna a volte interviene addirittura prima della nascita donando un'insopportabile sorella maggiore che puzza di zucchero filato, ama teschi, borchie e appare sempre arrabbiata. E' difficile giocare con lei anche perchè è sempre così cupa con i suoi vestiti da dark! La sera, però, avviene una strana metamorfosi: la sorella maggiore scolorisce, le appaiono pallini sulla pelle e un apparecchio per i denti. Senza trucco sembra quasi triste e a volte, ma proprio solo a volte, sembra addirittura piccola. E se l'incomprensibile sorella maggiore avesse bisogno proprio di noi?

Tre sono le figure immortalate dalla mano di Santo Pappalardo, illustratore innovativo e "colorato": il piccolo protagonista, il fido Spago, e Sebastiana, la profumatissima sorella maggiore. I tre personaggi si rincorrono lungo le pagine del libro in un'alternanza tra solarità e spensieratezza (quando compaiono i primi due), e buio e colori cupi quando fa capolino Sebastiana. Chiara Lorenzoni, avvocato di professione e appassionata di haiku, mette l'infanzia e la preadolescenza a confronto in questo delicato racconto in cui il bambino fatica a comprendere i comportamenti della sorella che cresce e che nasconde paure, timidezze e prime delusioni dietro una maschera insondabile. Il comunissimo desiderio di avere un cucciolo con cui condividere il gioco e combattere la solitudine e le simpatiche illustrazioni che immergono i personaggi in un'ambientazione molto vicina alla quotidianità provocano un'immediata sintonia con il protagonista. Il font in stampato maiuscolo e le frasi lineari e con poca subordinazione rendono il testo molto adatto a quei lettori che sono alle prime armi e si stanno accostando alla lettura in autonomia... soprattutto se hanno una sorella maggiore un po' scorbutica!

 

 

 

 
 
 
 

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