Minerva Mint - La leggenda del pirata Black Bart

Minerva Mint - La leggenda del pirata Black Bart
Minerva Mint è una spericolata ragazzina dai ricci capelli fulvi, le lentiggini sul naso e grandi occhi verdi. La sua, una storia cominciata in salita perché è stata dimenticata dai genitori in una borsa alla Stazione Victoria di Londra. Raccolta da una donna delle pulizie che da allora se ne prende cura, è la proprietaria di un’enorme residenza in Cornovaglia, Villa Lucertola, il cui atto di proprietà insieme ad altri effetti personali erano con lei nella borsa. Oggi ha nove anni, vive in un piccolo paese e con i suoi inseparabili amici Ravi e Thomasina è decisa a scoprire le sue origini.  Il tranquillo trantran quotidiano viene però scosso dalla notizia che un pericoloso criminale è evaso e che con tutta probabilità si aggira in paese. Nel frattempo il ritrovamento di un tricorno da pirata con le iniziali B.B. getta un’ombra lunga sulla leggenda del pirata Black Bart il cui spirito inquieto aleggia sui tetti in cerca del suo tesoro mai ritrovato. Ma come ogni leggenda c’è un fondo di verità, le discendenti del terribile pirata hanno un negozio in città e sembra che gli affari stiano andando male a causa di un’antica maledizione scagliata sulla sua discendenza. Non saranno certo Minerva e i suoi amici a lasciarsi sfuggire la possibilità di indagare su misteriosi tesori, fantasmi e criminali…
Terzo capitolo delle avventure di Minerva Mint personaggio, serie che ha già conquistato tanti piccoli lettori grazie a La compagnia delle Civette e L’isola di Merlino, La leggenda del pirata Black Bart è un’avventura ben scritta che riesce ad affascinare e convincere, che fa nascere il sorriso sul volto di chi legge e lo trattiene fino all’ultima pagina. Viene voglia di avere nove anni e pretendere di farsi comprare tuti i libri della serie, mettersi sul divano o sotto il letto e perdersi alla ricerca del pirata Black Bart e, perché no, imitare Minerva, andare in soffitta e cercare tra le scatole un vecchio costume di carnevale, prendere la bicicletta e mettersi sulle sue tracce. A sognare, ecco cosa insegna silenziosamente Minerva, e a credere nell’amicizia, nell’intelligenza e la curiosità,  a cercare nuove strade per capire, crescere e trovare il proprio posto nel mondo senza soprusi, senza violenza, senza accuse, ma studiando, aguzzando l’ingegno, migliorandosi e impegnandosi per costruire qualcosa insieme. Senza parlare, Minerva indica una via e incrociando il suo sguardo, dalle belle illustrazioni di Gabo León Bernstein, sembra proprio indicarla a te.

 

 

 

 
 
 
 
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