Misteri coi baffi - Chi ha incastrato Jean Moustache?

Misteri coi baffi - Chi ha incastrato Jean Moustache?
In una Parigi di inizio secolo scorso, fra vicoli, tetti e comignoli la banda dei quattro intraprendenti detective felini stavolta offre il prezioso aiuto al povero Jean Moustache. Onesto e mite contabile, il simpatico vecchietto è infatti finito in prigione con l’accusa di furto con scasso ai danni del suo datore di lavoro, il signor Rolland, proprietario della pasticceria presso la quale da vent’anni è impiegato. Il marsigliese Dodo, disincantato ed esperto randagio di vicoli parigini, assieme al piccolo Ponpon e a Moonlight, sornione gatto di casa con un debole per la raffinatissima Josephine, convinti dell’innocenza del poveruomo sono decisi e pronti a tutto pur di ristabilire la verità e tirare fuori di prigione il disgraziato! Tra equivoci e inevitabili colpi di scena, i quattro finiscono per imbattersi nella conversazione segreta che una notte, dopo essersi intrufolata di nascosto nella pasticceria, la segretaria del signor Rolland intrattiene al telefono con l’amato, suo complice in attesa del suo arrivo con la refurtiva il giorno seguente. Così, con un biglietto anonimo indirizzato al detestato ispettore Rampier, i quattro improvvisati detective riescono a far smascherare la vera autrice del colpo e a far quindi liberare il povero signor Moustache, tra mille scuse e mortificazioni dell’imbarazzato ispettore Rampier...
Ironia, atmosfere retro e un occhio smaccatamente riconoscente al mondo e alle atmosfere tutte francesi del capolavoro disneyano degli Aristogatti, palesemente omaggiato, la serie Misteri coi baffi  giunge con questo titolo al suo quarto episodio. Ideata da Alessandro Gatti e Davide Morosinotto, autori per ragazzi per la prima volta firme a di un lavoro “quattro mani”, ospita le illustrazioni bianco e nero di Stefano Turconi. È un prodotto che scivola via abbastanza piacevolmente - nulla di nuovo certo - che si indirizza alla fascia dei primi lettori (5-8 anni), per avvicinarli al genere investigativo con registri facilmente (forse un po’ troppo) semplificati.

 

 

 

 
 
 
 
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