Nazi hunters

Nazi hunters
E' già buio pesto e lo scenario è quello della pittoresca provincia argentina. Una macchina è parcheggiata ai bordi della strada con quattro uomini a bordo in attesa. Chi sono? E soprattutto chi stanno aspettando in così trepidante attesa? All'improvviso il bagliore dei fanali di un pullman squarcia l'oscurità e dal mezzo scende un uomo non più giovane e visibilmente nervoso che si incammina verso il fondo della strada. Quell'uomo è Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile della cosiddetta “soluzione finale” che ha portato alla morte di oltre sei milioni di ebrei europei, e le persone in attesa in macchina sono agenti dei servizi segreti israeliani incaricati di catturarlo per poterlo così processare in un tribunale per i crimini commessi. È dall'aprile del 1945 infatti che non si avevano notizie di Eichmann, da quando ricevette un ordine diretto da parte di Himmler che intimava di non sparare più a inglesi e americani dato che la Germania era stata sconfitta dagli alleati. Chi lo ha aiutato a scappare dall'Europa? Chi gli ha dato asilo per tutto questo tempo? Quindici anni dopo però, il 25 maggio 1960 per la precisione, il presidente del neonato stato di Israele David Ben Gurion annuncia a reti unificate la cattura del pericoloso criminale che verrà in seguito processato e giustiziato a Gerusalemme...
Neal Bascomb è un giornalista e scrittore nato nel 1971, divenuto celebre anche in Italia per il suo romanzo Ammutinamento sulla vera storia sulla corazzata Potemkin : la vera storia della corazzata Potemkin. Nazi hunters è una versione per ragazzi del suo più celebre Hunting Eichmann che grande successo ha riscosso soprattutto negli Stati Uniti d'America. L'approccio all'argomento è adatto quindi per un pubblico più giovane ma. com e capita sempre più spesso, può essere tranquillamente letto anche da un adulto. Beacomb infatti riesce perfettamente a immergere il lettore nella caccia serrata al criminale nazista con un ritmo mozzafiato. Il racconto diventa ancora più avvincente quando si realizza che non si tratta di un semplice romanzo di spionaggio ma della Storia con la esse maiuscola. I protagonista della vicenda, tutti personaggi realmente esistiti, sono tratteggiati in maniera magistrale. Troviamo quindi gli agenti del Mossad, pronti a tutto per portare a termine la propria missione per dare giustizia al proprio popolo, Simon Wiesenthal, il celebre architetto polacco cacciatore di nazisti dopo la guerra, che è riuscito a far riaprire il caso Eichmann, Lothar e Sylvia Hermann, immigrati tedeschi ebrei in Argentina che hanno contribuito in maniera fattiva al ritrovamento del gerarca nazista e, infine, Zeev Sapir, un sopravvissuto ai campi di sterminio che ha collaborato come testimone-chiave nel processo celebrato nella capitale d'Israele. Fosee anche per il semplice plot, è un libro che vale la pena di leggere.

 

 

 

 
 
 
 
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