Nero

Nero

Cosa è il nero? Sicuramente i primi uomini lo hanno associato alla notte più buia, quando il cielo non è rischiarato dalla luna o dalle stelle velate dalle nubi. Il nero per gli uomini primitivi era il colore del bosco la notte, il colore della paura perché proprio in quel bosco oscuro si nascondevano i pericoli più insidiosi: i predatori. Così, forse proprio per esorcizzare questa paura, gli uomini hanno cominciato a rappresentare gli animali con il nero del carbone e del legno bruciato. Testimonianze che sono arrivate fino a noi, basta visitare la Caverna di Niaux per scoprire dei pittogrammi dipinti più di 14 mila anni fa. Una paura, quella della nera notte, che ha superato i secoli e continua a far tremare l’uomo contemporaneo così come migliaia di anni fa i suoi antenati. La notte somiglia in un certo senso alla morte, e prendono vita fantasmi e demoni, dubbi e indecisioni: questo sembra volerci dire Francisco Goya con le sue rappresentazioni più esoteriche, Il Gigante (1818) e Il volo delle streghe (1798). Forse proprio il timore del nero lo ha reso così importante nella rappresentazione dell’arte figurativa e nello studio del chiaroscuro. Le ombre sono infatti una parte fondamentale dello studio artistico, un elemento in apparenza omogeneo ma che in realtà racchiude mille sfumature differenti di colore…

Nero è l’ultimo volume delle Piccole Storie di Colori per la collana PiPPo (Piccola Pinacoteca Portatile) realizzata dalla casa editrice Topipittori in collaborazione con i Musei Civici di Firenze. Dopo Rosso, Bianco, Blu, Giallo e Verde, Nero chiude il cerchio sul progetto di storia dell’arte e del colore dedicato ai ragazzi più giovani con dei testimoni d’eccezione come Francisco Goya, Giorgio De Chirico, Andrea del Verrocchio o Albrecht Dürer. Il punto di unione fra questi ed altri grandissimi artisti che si alternano fra le pagine dell’agile volume è ovviamente il colore nero: elegante e seducente, e al tempo stesso austero e solenne. In questo viaggio attraverso la storia dell’arte, dai Pittogrammi della grotta di Niaux fino all’arte fotografica e cinematografica che fanno capolino fra il XIX e il XX secolo, le autrici Valentina Zucchi e Francesca Zoboli spiegano in maniera semplice ma non semplicistica come il nero abbia influenzato le diverse sensibilità artistiche e venga utilizzato con diversi strumenti e diverse tecniche. Il volume, di ampio formato, permette così di conoscere nuovi artisti, capire come funzionano le tecniche pittoriche, le luci e le ombre. Per appassionare ancor di più i ragazzi all’arte sono presenti anche una serie di “esercizi” per allenare la mano e l’occhio al disegno e alla colorazione. La finalità divulgativa è supportata anche dalla possibilità di leggere ogni testo anche in inglese grazie alla versione bilingue. Un modo originale per far scoprire alle nuove generazioni la grande importanza che l’arte riveste nella storia dell’uomo che può essere letto dai bambini a partire dai 7 anni.



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