Odio il Piccolo Principe!

Odio il Piccolo Principe!

Venezia. Lorenzo è figlio di due professori piuttosto rigidi, frequenta la scuola superiore ma non se la cava molto bene ed è un tipo piuttosto solitario. Non socializza facilmente, fatica ad integrarsi in un gruppo, non ha molto amici tranne Pietro, che vive le sue stesse difficoltà e dunque pare più che altro un’amicizia necessaria ed obbligata per entrambi.Un giorno di pioggia finisce quasi per caso in una biblioteca e lì conosce Maurizio, il giovane bibliotecario, e inizia a leggere, scoprendo di non essere il solo al mondo ad avere certi problemi. I suoi genitori, apparentemente perfetti e freddi, lo mandano anche da una psichiatra, ma la situazione non migliora. Fino al giorno in cui gli rivelano di averlo adottato e a quel punto la situazione familiare diventa insostenibile. Il rapporto coi genitori adottivi si fa sempre più teso, a scuola le cose peggiorano e così viene spedito a Torino dalla nonna materna, che lui in realtà ha incontrato solo un paio di volte. Conoscerà diverse persone, verrà a scoprire alcune verità sconvolgenti sulla sua famiglia e, soprattutto, imparerà a perdonare...

Anna Vivarelli - autrice di diversi libri per bambini e ragazzi, di cui molti sulla “famiglia”, ha vinto il Premio Andersen nel 2010 come miglior scrittore - parte dalla condizione di “adottato” di Lorenzo per raccontare in realtà molto altro di questo giovane adolescente in crisi di identità. Un romanzo intenso e molto ricco di umanità; i personaggi della storia sono tanti e i principali sono tratteggiati con grande dettaglio e finezza psicologica. Tutti in qualche modo legati alla figura del protagonista principale, lo aiuteranno ad essere forse meno egoista e a saper cogliere le opportunità che la vita gli offre. Si parla molto anche di libri e di lettura nel libro, e del potere che questi possono avere anche su un ragazzo come Lorenzo perché, se qualcuno ci aiuta a trovarla, in una storia può esserci la nostra storia, e questo non può far altro che aiutarci. Il libro fa parte della “serie rossa 11+” della collana Il Battello a vapore con una copertina in brossuura illustrata da Federico Maggioni. Forse un romanzo di tale spessore andrebbe pubblicato al di fuori di serie e collane che, per quanto spesso vengano incontro alle esigenze dei lettori della fascia specifica a cui si riferiscono, non sempre attraggono anche un pubblico più maturo, non soltanto dal punto di vista anagrafico, quanto piuttosto dal punto di vista della lettura.

 

 

 
 
 
 

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