Oksa Pollock e il mondo invisibile

Oksa Pollock e il mondo invisibile
Pavel e Marie  Pollock sorridono contemplando la culla della loro bimba neonata, Oksa. Fosse stato un maschietto ogni speranza, anche la più piccola, sarebbe svanita: invece la bimba è proprio colei che la profezia annunciava. I genitori preferirebbero ignorarla, la profezia, e tenere fuori la figlioletta dal difficile destino che le è riservato, ma l’impavida nonna Dragomira, venuta a visitare la nipotina neonata, si dimostra ben decisa a favorire i piani già ben definiti dal fato per la nipote: “Se esiste una possibilità, anche remota, di tornare a casa, […] la coglieremo. Lo dobbiamo a coloro rimasti laggiù, e che vivono sotto l’influenza del Male dal tempo del Grande Caos!”. I figli crescono presto, si sa, ed ecco che ritroviamo Oksa tredicenne, alle prese con le novità poco gradite di un trasferimento dalla natia Francia a Londra, in una nuova scuola che ha regole rigide e dure, che prescrive una divisa: un cambiamento di vita che va stretto alla fanciulla e le crea disagio. Proprio in questo difficile momento di passaggio, che scombussola la sua vita quotidiana ed appesantisce la sua evoluzione psicologica, ad Oksa cominciano ad accadere fatti strani: un fuoco si accende nella sua camera, una bambola brucia, uno scatolone del trasloco che contiene le sue cose esplode senza motivo... Oksa è davvero sconvolta da tutto ciò, ma non osa parlarne a nessuno. Però, quando scopre che sulla pancia le è apparsa una misteriosa impronta a forma di stella, la ragazzina si confida con nonna Dragomira. Quest’ultima allora le rivela il segreto che pesa ed incombe sulla famiglia, proprio quello che alla sua nascita i genitori avrebbero preferito seppellire o almeno ignorare: i Pollock provengono da Edelfia, mondo invisibile ma reale, nascosto da qualche parte sul nostro pianeta. Oksa è la Prescelta, la regina di un popolo perduto e sofferente, è dotata di poteri straordinari e lei sola potrà ritrovare la patria perduta e riportarvi la pace...
Oksa - la cui storia è stata inizialmente autopubblicata dalle autrici, entrambe, dopo aver fatto esperienza di mestieri diversi, bibliotecarie a Strasburgo - viene presentata come l’erede naturale di Harry Potter. Dal 2007 (data della prima apparizione del romanzo) a oggi numerosissimi lettori, una casa cinematografica, ventuno Paesi sono stati contagiati dal “virus Oksa”, diffuso soprattutto tra le/gli adolescenti. “Attenzione! Libro magico” lampeggia la fascetta gialla sulla copertina del libro. Viene da chiedersi, però, se, di questi tempi, proprio di magia abbiano bisogno gli adolescenti nel loro faticoso percorso di crescita e di scoperta del mondo. Il personaggio di Oksa è simpatico, la ragazzina graziosa (occhi grigi, capelli a caschetto). Il racconto è gradevole e la lettura scorrevole, nonostante i dialoghi un poco ovvii e nonostante gli eventi che si susseguono siano magici, sì, ma abbastanza prevedibili. Però, tirando le somme, ci si chiede: possibile che il riscatto di un popolo schiavo del Male e del Caos debba essere sempre solo posto nelle mani (e nei poteri magici) di una personalità straordinaria, segnata dal destino, che il destino conduce immancabilmente - perché così è scritto - al trionfo, al successo? Non starebbe bene un po’ di illuminismo, di ragione e di razionalità anche nei romanzi per ragazzi?

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