Orcobello

Orcobello

Gli orchi non sono più quelli di una volta. Guardano la tv, navigano su internet, guidano le auto e chi può permetterselo ha in garage persino un Suv. Tuttavia le loro abitudini alimentari sono sempre quelle – bambini, postini in uniforme, piccoli animali da compagnia – e uguali nel tempo le loro terribili fattezze. Così quando Orcheste, sindaco di Orchidea e già padre di due orribili orchette, sta per diventare papà di un orco maschio, c′è grande aspettativa. Chissà che rutti enormi, il suo piccolo orco neonato, e che nauseabonde puzzette! Orcheste e la moglie sono in trepidante attesa all′Orchedale, ma non sanno ancora quale scarabocchio il destino ha disegnato per loro: un orco bellissimo. Orcobello ha lineamenti delicati e perfetti, un voluttuoso ciuffo biondo sulla testa e nemmeno una verruca e rovinargli il profilo del naso. Il piccolo orco viene portato a casa di nascosto perché nessuno lo veda, ma crescendo le faccende si complicano. Orcobello, come se il suo aspetto non bastasse a circondarlo di imbarazzo e insulti, cresce anche beneducato e gentile. La scuola sarà un supplizio: compagni che gli tirano sassi, voti bassissimi in Ruttologia, insegnanti che lo umiliano perché non è mai all′altezza delle aspettative riposte in un orco. Finché una gita a Milano per mangiare teneri bambini, in compagnia del padre che vuole redimerlo a tutti i costi, svelerà a Orcobello la direzione da seguire…

Dopo L′Università di Tuttomio, Fabrizio Silei scrive un′altra storia esilarante sul tema dell′identità, e un′apologia della bontà senza retorica né noia. Orchidea, la città degli orchi, capitale di bruttezza e brutture, non è così diversa dal mondo reale, al punto che chi si trova nella disgraziata condizione di essere buono – corretto, beneducato, e quindi anche bello, al di là del ciuffo biondo – non ha vita semplice. E peggio ancora, a causa di questa diversità, incontra innumerevoli difficoltà a farsi accettare, persino dalla propria famiglia. Orcobello, addirittura vegetariano in un paese di sbudella-umani, non si dà pace della sua condizione, ma non la rinnega. A Milano si imbatterà nell′elegante mondo della moda, restandone affascinato, nonché nella deliziosa Isabella, ragazza di cui si innamora. Immaginate la cena per far conoscere le rispettive famiglie! Ma alla fine, più della bellezza e della bruttezza, più ancora di ciò che è considerato normale, o preferibile, o accettabile, conta lasciar andare il pregiudizio e accogliere le differenze. Ci riusciranno i genitori di Isabella, anche dopo che la sorella del futuro sposo della figlia ha divorato il cagnolino di casa (risputandolo poi sano e salvo, va detto)? Chi sono gli Orchi, e chi gli umani? Una storia tutta da ridere che parla di cose serie. Dagli 8 ai 99 anni.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER