Papà, non sono stata io

Papà, non sono stata io

BATABÙM… “Papà non sono stata io. È stato il leopardo…”. Un papà scrittore, una piccola bricconcella, un coniglio e un leopardo alle prese con la spiegazione del misterioso fattaccio combinato intorno alla libreria di casa. “Allora, quello era il rumore del leopardo contro il cassetto?” “Certo che no, papà, che idea…”. Infatti è in cima alla libreria che si compie il guaio. La piccola, che vuole sfogliare proprio il libro gigante che papà ha messo nello scaffale più in alto, una volta in vetta è raggiunta dal leopardo. Leopardo acculturato e molto molto desideroso di leggere e toccare con lei quelle pagine strabilianti. Così, dunque, proprio mentre sulla cima della libreria l’intellettuale felino sfoglia il libro con le sue zampone (porta anche degli occhiali, guarda un po’ che coincidenza, quasi uguali a quelli di papà…) compare improvvisamente il coniglio dispettoso: con una linguaccia strafottente provoca il leopardo e scappa via. Il povero leopardo è mortificato, ci rimane male e reagisce all’insulto, spicca un salto mortale, si lancia all’inseguimento di quel dispettoso provocatore e… BATABÙM!

Cosa succede quando il piccolo di casa rende inaccessibile il luogo del Reato? Nulla di più sensato rimane forse ai poveri, impotenti genitori che abbandonarsi all’insensata spiegazione che ne esce fuori, per divertirsi con lui, e forse più di lui, seguendone i vagabondaggi in un gioco di fantasia. Nasce da un piccolo episodio accaduto veramente con una dei suoi figli, ci racconta l'autore nella nota a fine volume su come sia nata l’idea del libro. Quel confine spesso vago tra immaginazione e realtà (che solo l'abilità e l'equilibrismo dei bimbi piccoli riesce a spingere a livelli insuperabili) è il filo lungo cui si srotola in modo surreale questa divertente storiella di marachelle e piccole confessioni strampalate. Ilan Brenman, scrittore israeliano trapiantato in Brasile, è una delle più importanti firme della letteratura per l'infanzia del suo paese (sono tanti i riconoscimenti che gli sono stati conferiti, tra i quali la selezione nel catalogo White Ravens del 2012). Quattro sono i titoli pubblicati nel catalogo da Gallucci (Telefono senza fili, Ma le principesse fanno le puzzette?, Il libro segreto degli orchi e delle fattucchiere…, Papà, chi l’ha inventato?). Le spiritose illustrazioni colorano con carattere le pagine diventando degne coprotagoniste del testo.Si devono alla mano inconfondibile di Anna Laura Cantone. I suoi disegni dallo stile personalissimo rendono (dichiarato) omaggio all’ironia di Jacovitti e al mondo dell’immaginazione di Miró, oltre che all’uso innovatore dei materiali di Calder.



 

 

 
 
 
 

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