Parola di genio

Il professor Ulisse è un naturalista che ha deciso di presentare a due fratelli, suoi allievi e assistenti, otto illustri colleghi scienziati del passato. Per farlo utilizza alcune belle parole prese dall’ampio dizionario della nostra lingua, che ne contiene più di 400.000, anche se ognuno di noi, nella media, ne utilizza solo 2000. Allora eccolo viaggiare nel tempo, alla seconda metà del 1400, per incontrare il giovane Leonardo Da Vinci, l’eclettico, che se ne sta seduto presso uno stagno a prendere appunti sui batraci, le rane, scrivendo da destra a sinistra. Lo raggiunge poi, qualche anno dopo, a Milano, presso la sua abitazione, mentre lavora al progetto del cavallo più grande al mondo, commissionato dal duca Sforza. Il professore e i suoi allievi si intrattengono in una conversazione con lui che sta lì a speculare sui fossili, ma, per non interferire con la storia rivelando a Leonardo cose a lui sconosciute, i tre si allontanano. Approdano a metà del ventesimo secolo, al cospetto di Rosalind Franklin, la scienziata defraudata che per prima è riuscita a fotografare la doppia elica del DNA, quella per cui Watson e Crick hanno poi vinto il premio Nobel. Franklin si sta occupando di alcuni particolari virus, tra cui quello della poliomielite. Il viaggio non finisce qui, anzi adesso il professor Ulisse porta i suoi due assistenti a conoscere i desideri di Galileo Galilei che, studiando alcuni strumenti realizzati dall’olandese Hans Lippershey, ha costruito un cannocchiale che gli sta dando grandi soddisfazioni. E poi ancora Charles Darwin, il vagabondo, il padre della moderna teoria dell’evoluzione; e l’elettrizzante Alessandro Volta, il luminoso Alhazen, Marie Curie la sgobbona, premio nobel per la fisica e la chimica, la donna che ha dedicato tutta la sua vita, nonché il suo fisico, alla ricerca. E infine Florence Bascom, la rocciosa tessitrice, dal greco tekton, costruire, grande geologa statunitense...

Con il supporto fondamentale dell’illustratore Enrico Macchiavello, Dino Ticli ci presenta un albo che permette al lettore di esplorare le scoperte di otto illustri scienziati, rivoluzionari del loro tempo. Ciascun personaggio è introdotto da un fumetto, raccontato da un’intervista e approfondito da una pagina di “sapevi che”; per ognuno degli scienziati, inoltre, l’autore propone degli esperimenti relativi alle loro scoperte o la costruzione di alcuni strumenti: l’aeroplano e il paracadute per Leonardo Da Vinci, il codice genetico e il DNA per Rosalind Franklin, il pendolo e il peso dell’aria per Galileo Galilei, i semi e la tassonomia per Charles Darwin, la batteria e la “voce” delle patate per Alessandro Volta, la camera oscura e “la frase magica” per Alhazen, il barattolo magico e l’esperimento con la bottiglia per Marie Curie, gli strati geologici e le bolle di lava per Florence Bascom. Trasversale all’esplorazione delle scoperte scientifiche è quella delle parole utilizzate per definirli e per raccontare la loro scienza, tratte da un vocabolario che l’autore valorizza lungo il percorso e sintetizza nel glossario finale “dei termini incontrati durante i viaggi nel tempo”. Se il racconto dei personaggi straordinari del passato è diventata una tendenza della letteratura per l’infanzia, questa volta si cerca di condurlo utilizzando strumenti grafici e didattici originali, che incuriosiscono e coinvolgono direttamente il piccolo lettore in età scolare.

 


 

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