Pashmina

Pashmina

Priyanka è una ragazza adolescente di origini indiane, ma vive in America da sempre. La scuola la mette di cattivo umore, però ha un amico e un professore che la stima. E la passione per disegnare fumetti, suo vero talento a cui crede con fiducia altalenante. Insomma, Pri – come preferisce essere chiamata – conduce una vita piuttosto simile ad altre sue coetanee. Coetanee americane, si intende, perché se solo sua madre non avesse deciso di andarsene dall′India prima che lei nascesse, la sua vita di giovane donna non sarebbe certo la stessa, non potrebbe prendere lezioni di guida, per esempio, o avere facile accesso agli studi. Tuttavia la curiosità per il suo Paese d′origine si fa sempre più forte e Pri si convince che soltanto un viaggio in India potrà metterla di fronte alla sua identità, farle capire perché la madre abbia deciso di lasciare la famiglia, e perché suo padre non l′abbia seguita, limitandosi a diventare per sempre un argomento del quale non si può parlare. Mentre la ragazza cerca di convincere la madre a lasciarla partire, accade che una valigia precipiti a terra dal ripiano di un armadio. Nella valigia, Pri trova una pashmina rossa, decorata con fili d′oro, e quando la indossa... si ritrova all′interno di un tipico palazzo indiano di epoca Moghul! Ad accoglierla, l′elefante Kanta e l′uccellino Mayur. L′India le appare da subito meravigliosa, tranne che per un′ombra di donna che la segue e sembra voler parlare proprio con lei...

Nidhi Chanani è al suo esordio come autrice di graphic novel, anche se la naturalezza con cui si serve di questo specifico linguaggio non lo farebbe pensare: tratto semplice e pulito, tagli decisi e disinvoltura nel passare dalla scena d′insieme al dettaglio. La storia è narrata in bianco e nero (più esattamente in scala di grigi) quando si svolge nel mondo reale, mentre passa a una palette di colori caldi e vivaci quando la ragazza viene trasportata in India per effetto della pashmina “magica”. Ma più che un vero e proprio oggetto magico da fiaba, la pashmina è un abito, qualcosa di cui ci si veste, legata alla storia di chi l′ha indossata e di chi l′ha intessuta. La sua funzione magica - che altrimenti potrebbe disturbare in un fumetto per ragazzi che tutto sommato conserva i piedi per terra - ha più a che fare con la memoria degli oggetti, quella capacità che hanno le cose di metterci in contatto con altri luoghi, altre epoche e persone. Questa è soprattutto una storia di donne e di coraggio, della capacità di immaginare un disegno diverso da quello che sembra già essere stato abbozzato da altri. L′autrice, che ha al suo attivo collaborazioni con realtà come Disney e Hasbro, ha ricevuto dalla Casa Bianca il premio Champion of Change.



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