Pimpagioca a cucinare

Pimpagioca a cucinare
Pimpa è sola in casa col cagnolino Tito, e vuole fare una sorpresa al suo amico Armando: beh, quale miglior sorpresa di una bella torta? Mettiamoci al lavoro con uova, zucchero, burro e farina e prepariamo l'impasto, naturalmente seguendo i consigli di un buon libro di ricette. Ma fare una torta è davvero faticoso, più di quanto si potrebbe pensare, e Pimpa finisce per addormentarsi su una poltrona subito dopo aver infilato la torta in forno. Aiuto, e ora cosa succederà?
I libri cartonati – per intenderci, quelli con poche pagine molto spesse e resistenti, (quasi) a prova di bambino e qualche 'finestrella' qua e là da aprire per scovare oggetti e personaggi nascosti – sono da qualche anno un must della letteratura per l'infanzia. Fra i più gradevoli quelli dedicati alla Pimpa, la simpaticissima cagnetta a pois rossi che Francesco Tullio Altan ha creato nel 1975 per far divertire sua figlia Chicca. Non fa eccezione questo episodio, che fa parte di una collana che vede Pimpa alle prese con varie attività ludiche e no, per esempio giocare a nascondino, preparare una festa, coccolare animali, uscire con gli amici o come in questo caso cucinare. Tratto ultradefinito, colori sgargianti, un testo da 3 frasi in tutto facile da capire e da raccontare, finestrelle che simulano i mobili di una cucina: un libro-gioco che sa catturare l'attenzione dei suoi piccoli lettori e che non viene subito abbandonato dopo esser stato sfogliato. E poi la Pimpa in parannanza vale da sola il prezzo, diciamolo.

 

 

 
 
 
 
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