Prima di dormire

Prima di dormire

C’era una volta una volpe, chiamata Rosso Bel Pelo, che viveva l’imminente autunno con tanta emozione: i colori del bosco diventavano, come ogni anno, più simili al suo mantello e mimetizzarsi si trasformava in un gioco, in mezzo a quell’arancio e a quel marrone. Un gioco che non si stancava mai di ripetere. Rosso Bel Pelo aveva un caro amico, un caro amico soltanto; era un piccolo e buffo ghiro di nome Quik. Passavano ore e ore a giocare insieme a nascondino, oppure a rotolarsi tra le foglie. Tutto a un tratto, a un certo punto, dopo tante giornate passare a giocare insieme, viene un momento in cui Rosso Bel Pelo fiuta l’aria e presagisce l’inverno, sente proprio che s’avvicina: a quel punto capisce che sta per arrivare il periodo più triste, quello della solitudine; già, Quik d’inverno andava in letargo e non restava che sperare che quell’inverno durasse meno dell’anno precedente. Quik ovviamente era dispiaciuto: “Vorrei tanto riuscire a restare sveglio per non lasciarti solo”, gli diceva, vedendolo sconsolato. “Ma lo sai: finisco sempre con l’addormentarmi”. Quella era la sua natura, c’era poco da fare. Eppure, Rosso Bel Pelo non smetteva di domandarsi se c’era una strada per cambiare le cose: chissà, forse bastava chiedere all’inverno di non allontanare il sole, no?, così non avrebbe fatto troppo freddo. Oppure bastava fare tantissimo solletico al suo amico. Oppure... doveva esserci una strada, o una scorciatoia, o una magia...

Prima di dormire è stato pubblicato dalla Kite Edizioni di Padova nella collana diretta da Valentina Mai, in un elegante e colorato cartonato. La quarta di copertina parla chiaro, restituendo l’essenza di questa storia: “L’importante è stare con te”. Le illustrazioni, firmate Paolo Proietti, hanno qualcosa di orientaleggiante; sono tenere e autunnali, capaci di rappresentare con personalità e riconoscibilità un’amicizia fiabesca. La volpe sa sprigionare malinconia, gioia e solitudine – è sempre eccezionalmente espressiva. L’artista Proietti è, proprio come il cognome lasciava pensare, romano; alle spalle il premio internazionale d’illustrazione per l’infanzia “Scarpetta d’oro” [2016], nel 2017 ha pubblicato con il Ciliegio Edizioni l’albo Vorrei essere e nel 2018 La bambina che dipingeva le foglie, Albe edizioni; nel 2019, oltre a questo Prima di dormire, ha illustrato un altro libro di Giorgio Volpe, a conferma della bontà di questo sodalizio: si chiama E se il cielo non piovesse? Quanto alla sua poetica, va segnalato che in un’intervista rilasciata a “Mondo Pressing”, Proietti ha dichiarato che una delle sue ambizioni è “esortare i bambini a non rinunciare mai ai propri sogni. Spesso nelle mie illustrazioni affianco al protagonista un animale. L’animale, oltre a rappresentare l’animale in sé, assume anche una funzione simbolica: l’amico, la sorella, un familiare, ogni figura che ci sostiene e ci incita a conseguire un obiettivo”. Una poetica gentile, direi. Passiamo allo scrittore, Giorgio Volpe: classe 1990, è nato a Reutlingen, in Germania; cresciuto in Calabria, vive a Roma dal 2009. Laureato in Lettere alla Sapienza con una tesi intitolata “Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia”, dirige la compagnia di produzione teatrale Giù di Su per Giù, per la quale ha scritto Martina & Nocciolino (2014), StandBy – l’attesa (2018), Anfotero (2018) e Cercasi Befana (imminente: 2020). Alle avventure teatrali affianca queste favolistiche e fiabesche, per bambini.



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