Procione vuole essere il primo

Procione vuole essere il primo

Il piccolo Procione è un cucciolo vivace e coraggioso. Abita nel bosco; la cosa che preferisce è starsene a penzoloni su qualche ramo, magari appeso per la coda, a testa in giù; si diverte parecchio a fare capriole e ad arrampicarsi sugli alberi. Primeggia facilmente tra i suoi compagni: per dire, Procione è quello che indovina più facilmente la forma delle nuvole, è quello che raccoglie la prima nocciola della stagione, è quello più svelto; quando gli altri se ne accorgono, e lo guardano col rispetto che si porta ai capi, Procione si riempie di orgoglio. E così, crescendo, s’è accorto che ama così tanto primeggiare che si addestra e si allena, a tutto spiano, per essere il migliore: a oltranza. Un giorno, a spezzare l’equilibrio, appare Volpe, là nel bosco; è una volpe forestiera molto socievole e parecchio consapevole di sé. Conosce un sacco di storie; in diverse di queste, è lei la protagonista e sa restituirle riferendo aspetti memorabili: è la volpe la prima a essersi imbattuta in uno squalo famelico e a sopravvivergli, giusto per dirne una. Una volta, proprio durante uno di quei pomeriggi in cui Volpe si stava facendo conoscere e apprezzare per le sue imprese, succede che un refolo di vento trascina in acqua, giù nel fiume, il cappello di Scoiattolina: Procione scatta per recuperarglielo, istintivamente, ma Volpe ci mette un attimo e riesce ad anticiparlo – si tuffa e afferra il cappello. Procione ci rimane male: dovrà cominciare ad abituarcisi, è la prima di una serie di sconfitte... non è semplice adattarsi a quella nuova realtà sociale; la frustrazione è tanta, la prima reazione del cucciolo è isolarsi e nutrirsi della sua rabbia. Gli amici cercano di consolarlo, invano. La rivalità con Volpe è diventata, poco a poco, micidiale: Procione rifiuta la realtà e se ne sta parecchio in disparte... come potrà imparare la cultura della sconfitta? Cosa imparerà dalle sue sconfitte? Chi sarà il suo inatteso maestro in questo viaggio? Quale sarà il premio per questa lezione di vita?

Storia edificante di un cucciolo che deve fronteggiare i primi insuccessi e i primi rovesci della sorte, imparando a orientarsi nel suo ambiente a dispetto di nuove e più complesse dinamiche, Procione vuole essere il primo ha ovvi intenti educativi e moraleggianti; è un libello apprezzabile, a dispetto di qualche passaggio farraginoso e di qualche rallentamento di troppo nella narrazione: in quei casi, sta alle belle illustrazioni mantenere vivo e divertito lo sguardo del piccolo lettore – tendenzialmente, bisogna riconoscere che riescono nell’impresa. Editore di Procione è la spagnola NubeOcho; la collana è Siamo8, una collana che, nelle intenzioni dell’editore, deve aiutare “a familiarizzare con le emozioni” e spiegare ai genitori “quali sono le prime esperienze e difficoltà dell’infanzia”. Il libro è stato scritto dalla catalana Susanna Isern, psicologa e scrittrice, alle spalle una sessantina di libri per bambini già tradotti in parecchie lingue; negli States, è stata celebrata con la Medaglia d’Oro dei Moonbeam Children’s Book Awards 2013; diversi dei suoi scritti fanno parte della selezione della Junior Library Guild. A illustrare la vicenda del piccolo Procione, giocando parecchio sui toni pastello, è stata la basca Leire Salaberria. Qualche cenno anche su di lei: la tenera Salaberria è stata, negli ultimi anni, selezionata per la Bologna Children’s Book Fair nel 2015, per il IV Catálogo Iberoamericano de Ilustración nel 2013 e 2014 e per la Feria Internacional del Libro Sarjah nel 2013 e 2014.



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