Quando Einstein scoprì che il segreto è nel cuore

Quando Einstein scoprì che il segreto è nel cuore
Albert da grande avrebbe fatto il guardiano del faro. Oppure l'idraulico, o il venditore. In ogni caso un lavoro in cui è necessario tenere gli occhi belli aperti o smontare le cose per capire come sono fatte dentro. Per questo ad Abert non piace giocare a mosca cieca, perché è un bambino troppo curioso per tenere gli occhi bendati, anche se si tratta di un gioco. Albert è un bambino al di fuori delle regole, lo hanno capito anche mamma Pauline e papà Hermann che sono felici di avere un bambino così curioso ma si trovano in difficoltà a rispondere a certe sue domande. La pensa così anche il maestro, che tenta inutilmente di far capire ad Albert che durante la lezione non si deve parlare. Il desiderio di conoscere non finisce mai, anzi, più passano gli anni e più Albert si pone domande, sempre più difficili. Per fortuna è circondato da parenti che lo conoscono bene e lo aiutano a capire, come lo zio Jakob che trasforma la caccia in una sfida algebrica; o come lo zio Caesar che gli regala un modellino con un vero motore a scoppio rendendo Albert il bambino più felice del mondo. Da grande Albert non diventa guardiano del faro e nemmeno idraulico o venditore; Albert diventa uno scienziato, il più grande di tutti, quello che ha scoperto che il “segreto sta nel cuore”.

Scrivere una biografia illustrata rivolta a bambini su un grande scienziato come Albert Einstein non è cosa semplice. Prima o poi certi termini come relatività, fisica o gravità vanno inseriti nel testo, fanno parte del suo vissuto. A cento anni dalla formulazione della teoria della relatività, Maria Serra ci prova con una storia che è più un insieme di lunghi pensieri che un racconto vero e proprio. Gran parte del libro è focalizzato sulla sua infanzia e soprattutto sulla curiosità del bambino che non finisce mai. Nelle ultime pagine scorgiamo un Albert cresciuto, riconoscibile per i suoi baffi e i capelli al vento, sempre con dei fogli o una penna in mano, intento a scrivere oppure ad insegnare (o condividere) le sue scoperte con dei ragazzi o bambini. Un testo semplice, con un carattere chiaro che lo rende fruibile anche ai bambini che hanno imparato a leggere da poco. Le parole più difficili sono evidenziate (ma non è presente un glossario finale). Le grandi illustrazioni di Anna Formaggio racchiudono il testo senza soffocarlo, riproducono una caricatura ben riconoscibile dello scienziato, ricreano scenari storici in modo preciso e chiaro, e soprattutto interpretano in maniera creativa i desideri e i pensieri del piccolo Albert.

 

 

 

 
 
 
 

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