Raccontami qualcosa di bello prima di fare la nanna

Raccontami qualcosa di bello prima di fare la nanna
È sera. Matilde ha sonno e perciò va a nanna, però chissà perché non riesce ad addormentarsi. Quel cuscino lo gira prima da una parte e poi dall’altra, ma niente… menomale che nel lettuccio sopra il suo c’è Tommy, il suo fratellone, a cui confidare tutte le paure della notte: “Ho paura di fare un brutto sogno” gli confessa Matilde. E il consiglio da fratello maggiore non può essere migliore: “Pensa a qualcosa di bello e vedrai che non farai brutti sogni”. Ma Matilde da sola proprio non ce la fa ed implora Tommy: “Raccontami qualcosa di bello prima di fare la nanna”. E cosa ci può essere di bello? Le pantofole - galline che stanno sotto il letto ad esempio, perché aspettano i piedini della piccina; ma anche la tutina bianca e blu che sta sulla sedia. Anche lei aspetta la mattina perché Matilde la possa indossare. E poi il pane, il miele, il latte, le mele per fare colazione, i giocattoli che sognano - perché anche loro adesso dormono - tutti i modi per giocare l’indomani con Matilde. E poi c’è la notte che aspetta il giorno che intanto è andato a fare il giro del mondo, quindi perché avere paura? Anche il mattino aspetta tutti quegli esseri che lo animano… un sacco di cose belle, appunto!
Dalla sapiente mano di Joyce Dunbar, autrice inglese che ha firmato oltre ottanta libri per bambini, molti dei quali illustrati, ecco uscire una favola della buonanotte per i primi lettori, breve ma significativa, Raccontami qualcosa di bello prima di fare la nanna. Di quelle dal titolo un po’ lungo, ma che fanno sparire tutte le paure che i piccoli portano con sé nella notte, per prendere sonno come fa la coniglietta Matilde. Una copertina cartonata che sembra provenire da altri tempi, dai libri di una volta, quelli che incuriosivano e affascinavano tra parole e illustrazioni pagina dopo pagina. Debi Gliori illustra con tratto leggero e colori soft  le poche righe di dialoghi e narrazione. Un libro istruttivo che insegna a combattere la paura del buio, che è passeggero perché all’arrivo della luce del nuovo giorno tutto ciò che di notte si ferma torna ad animarsi in un ciclo naturale che si ripete senza sosta. Ma non c'è solo questo. La Dunbar invita a leggere oltre l’apparenza delle cose perdar loro l’importanza che la quotidianità gli ha inesorabilmente sottratto. Come i gesti essenziali invisibili agli occhi che a suo tempo ci ricordava Antoine De Saint-Exupéry. Un regalo di Natale perfetto per i bambini (e i loro genitori).

 

 

 

 
 
 
 
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