Rigo e Rosa

Rigo è un vecchio leopardo nato e cresciuto in uno zoo; trascorre le giornate nel suo recinto in attesa del custode che gli porta il pranzo, della gente che entra allo zoo per vedere i diversi animali; a volte è un po’ nostalgico per la vita libera e selvaggia che non ha mai conosciuto ed è anche un po’ sordo. Rosa è un topo peruviano di palude montana di cui esistono solo dodici esemplari al mondo… ah, no! Questa è la storia che Rosa racconta il giorno che conosce Rigo, presentandosi immediatamente come una topolina intraprendente e coraggiosa, che ama raccontare storie e che è alla ricerca di un amico. I due non si lasceranno più e vivranno le loro giornate all’insegna di giochi, risate e storie inventate, sempre insieme. Lei continuamente a fare domande curiose e a volte difficili, lui sempre pronto a risponderle, pazientemente, con dolcezza; lei alla ricerca di nuove avventure e lui al suo fianco pronto a seguirla; lei che inventa momenti come la Gran Festa del Chiasso e Trambusto, lui anche in questo caso presente e partecipe…

Una storia di amicizia anomala tra due animali che, in natura, non vanno affatto d’accordo e che dice molto su quanto invece le diversità possano arricchire i rapporti personali, anche e soprattutto in tempi come quelli che stiamo vivendo. Due animali opposti trovano proprio nelle loro differenze il desiderio e il coraggio di stare insieme, scoprendo quanto la vita sia più bella se condivisa con qualcuno che rimane al nostro fianco nonostante, o forse proprio a causa di, tali differenze. Nello stesso tempo il libro racconta del rapporto tra un adulto, il leopardo, ed un bambino, il topino: il primo ad accompagnare, con l’esperienza acquisita, le avventure e le scoperte del secondo, innocente e spontaneo. Lorenz Pauli e Kathrin Scharer, entrambi premiati per i loro libri, hanno stretto un sodalizio artistico da anni e il libro ne è un ottimo esempio. L’autore racconta la storia di Rigo e Rosa, basata su una storia vera, attraverso ventotto brevi racconti che la Scharer illustra in quasi tutte le pagine; su sfondi quasi sempre bianchi compaiono soprattutto le immagini dei due protagonisti principali, a tutta pagina o più piccoli, ripresi nelle loro espressioni, insieme a qualche altro animale presente nello zoo. Per questo motivo il libro diventa molto fruibile anche dai lettori che non sono ancora pronti ad affrontare una storia lunga e che necessitano di fare qualche pausa, magari proprio al termine di uno dei racconti, per meglio assaporare la storia.

 


 

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