Rocco Pescante e il Pesce Memoria

C’era una volta un vecchio pescatore, quieto, malinconico e stanco. Rocco non vedeva altro che fatica e sacrifici, alle sue spalle, e niente di diverso in prospettiva: ogni giorno usciva col suo barcone di legno, qua e là dipinto ancora d’azzurro, buttava la rete e poggiava lo sguardo all’orizzonte, “dove il blu diventa nerofumo e non si sa cosa c’è”. Aspettava e si lasciava andare, nel silenzio. Rocco rispettava profondamente il mare: viveva del mare. Un giorno, ritirando la rete, si accorse che era stranamente vuota; nel mezzo, guizzava un pesce soltanto, “lo sguardo serio, antico”: lo sbrigliò e quello cominciò a parlare, “con una voce cauta che pareva silenzio”. E quella voce disse che tempo per discutere non c’era: c’era solo tempo per decidere. Rocco poteva pure nutrirsi di lui: ma in quel caso non avrebbe avuto più ricordi, la sua memoria sarebbe svanita. In caso contrario, invece, la sua memoria sarebbe tornata a scintillare, profonda, e tuttavia non avrebbe mai più potuto pescare, perché ogni pesce sarebbe divenuto suo fratello. Rocco non sapeva decidersi, perché davvero nel suo passato non vedeva che oscurità; e così il pesce cominciò a ricordargli tutto quel che aveva vissuto, sin da quando, bambino, Rocco Piccolo, viveva l’acqua come un pesciolino d’argento, raccoglieva il sale in piccole tazze di terrasecca e accarezzava i ricci di mare, “e loro non ti facevano male perché tu non ne facevi a loro”. E il pesce raccontò di quando il papà di Rocco, pescatore, tornava a casa portandogli conchiglie e stelle marine, e lui, dopo averci giocato, le riportava sugli scoglietti e le liberava; e di quando una balena gli aveva salvato la vita, e di quando un polpo gli aveva stretto un piede coi tentacoli, e di quando un cormorano lo aveva consolato, nel giorno più difficile che c’è...

Nuova edizione, cartonata e a colori, del racconto illustrato per bambini Rocco Pescante e il Pesce Memoria, originariamente apparso per la piccola Edicolors nel 1998, vede la luce per l’iberica Kalandraka a un anno di distanza da una consacrazione pubblica dell’artista, la toscana Arianna Papini, classe 1965: nel 2018 le è stato infatti assegnato il prestigioso Premio Andersen “per essere da tempo una delle migliori e più consapevoli personalità dell’illustrazione italiana. Per la costante originalità di un segno elegante e colto ma, al tempo stesso, vivissimo e cordiale. Per una caparbia e ininterrotta ricerca artistica e figurativa”. La Papini, già direttrice editoriale della casa editrice Fatatrac per venticinque anni, ha insegnato Teoria dei Linguaggi Formali a Firenze; dal 2007 insegna Illustrazione all’Isia di Urbino. È scrittrice, illustratrice, docente, pittrice e arte terapeuta. Alle spalle circa un centinaio di libri, pubblicati per marchi storici come Donzelli e Carocci, per la Kalandraka, per la Lapis e per la Atmosphere, è stata tradotta in Spagna, in Grecia, in Portogallo, in Inghilterra, in Francia e a Taiwan. Rocco Pescante e il Pesce Memoria è un giocattolo tenero e buffo, amaro e compassato; è una meditazione sulla stanchezza esistenziale, sulla complessità e sulla contraddittorietà delle esperienze, sulla varietà e sulla vivacità dei ricordi; sulla loro inesauribile capacità di rigenerazione. Può servire per arginare momenti di tristezza, restituendo equilibro; può servire per avvicinare al mare quei bambini che hanno avuto qualche piccolo choc o qualche incidente, magari con una tracina o una medusa; può servire per solleticare e alimentare la sensibilità ambientalista dei piccoli pescatori; può, infine, educare i bambini a empatizzare con gli anziani, e a insegna re loro quante lezioni possono essere apprese ascoltando le loro storie (e quanta fantasia può venirne). Il libro è stato pubblicato nella collana “Libri per sognare” con una dedica alla mamma dell’artista.

 


 

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