Ruggiti

Il martedì è una giornata speciale per Mia: quando esce da scuola ha il permesso di andare all′officina di Mario. Ci sono carcasse di vecchie macchine, portiere, ruote, specchietti, motorini a metà; e c′è Mario naturalmente, che ogni volta le dice che ha la testa dura e che lui deve lavorare, ma intanto le apre il cancelletto sul retro per farla entrare. L′officina di Mario è un posto avventuroso dove giocare, si può scegliere un′automobile nel piazzale e partire, intanto le macchine sono di nessuno, tutte rotte, e per i viaggi di Mia vanno benissimo anche se non hanno il motore. Una volta sotto un sedile ha trovato una scatola piena di bottoni e ha cambiato gli occhi a qualcuno dei suoi peluche (al serpente ha attaccato gli occhi rosa e da quel momento non le ha più fatto paura). Ma il vero motivo per cui Mia corre veloce all′officina è Leo, un vecchio leone abbandonato da un circo, cha adesso abita lì, adottato da Mario in seguito a faccende da grandi, di cuore. La prima volta che si sono incontrati Mia aveva paura che potesse sbafarsela in un attimo, ma negli occhi del leone aveva visto la stessa paura. Poi con un po′ di coraggio e di merende i due sono diventati inseparabili. Ma che cosa succede se oggi arrivano i Blu, gli uomini della Sicurezza, per portarselo via?

È stata Scintilla, la donna cannone del circo, ad affidare Leo alle cure di Mario. E come si fa a dire di no quando si è innamorati? Di un leone? No, certo, di Scintilla! Ma col tempo, anche un po′ del leone. Leo fa il suo ingresso in questo libro tra vecchi rottami, da un angolo buio notte, uno di quei posti in cui l′oscurità è così profonda che puoi immaginarti di incontrare chiunque, persino il Re della foresta. Ma Leo è vero davvero, cento per cento leone. In un′intervista rilasciata di recente, la stessa autrice ci assicura che questa è sì una storia, ma non una bugia: quando aveva otto anni, tra i banchi di scuola e in città si era sparsa la voce che il meccanico lì vicino ospitasse un vecchio leone nella sua officina. Teatrante, narratrice e giornalista, Daniela Carucci pubblica il suo primo libro di narrativa per piccoli lettori, accompagnato dalle illustrazioni vivaci e ruggenti di Giulia Torelli. Una storia che parla di coraggio, di amicizia oltre ogni apparente barriera, anche quella di specie, e della possibilità di ruggire contro l′ingiustizia, quando è necessario. Tutto questo con un ottimo ritmo, travestimenti e persino un′ape volante (e non stiamo parlando di quelle a strisce gialle e nere: Mario è un meccanico con la magia nel cuore...). Piacerà a chi è coraggioso, a chi non lo è ma ci prova, a chi nel buio ha visto muoversi animali incredibili almeno una volta. Ai bassotti mordaci e ai leoni, naturalmente.



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