Sorridi!

Sorridi!
Una Ranocchietta piccolissima guarda il proprio viso triste riflesso nell’acqua verde di uno stagno, in cui lei è sola ma, soprattutto, si sente sola: la ranocchia più sola al mondo. Le facce buffe di una Signora Tinca che passa di là non la rallegrano affatto, anzi... E nemmeno il coloratissimo Macaone, né il Sole... Ed ecco che all’improvviso Mamma Rana, indaffarata nel negozio dove lavora, tra l’entusiasmo e il viavai dei clienti, sente “come una piccola puntura nel cuore. La mia Ranocchietta ha qualche problema, si disse”. Ma chi potrebbe portare alla piccolissima Ranocchietta triste il sorriso della sua mamma? Il Signor Castoro, se non trovasse dei rami proprio perfetti per la nuovissima diga che sta costruendo... Allora forse potrà pensarci al suo posto la Signorina Lontra, se non avesse lasciato il latte sul fuoco... forse sarà Picchio, se non si perdesse in chiacchiere con il caro vecchio amico Pino... Allora forse Volpacchiotto? Mister Cane? Il sorriso di Mamma arriverà mai alla piccolissima Ranocchietta triste?

Non c’è dettaglio di questo libro che non conquisti l’occhio e il cuore. La storia. Dolce e universale, circolare e perfetta per l’età a cui si indirizza, rassicurante e divertente: gli animali che si passano il sorriso nonostante il loro quotidiano tran tran e le mille distrazioni che li allontanano dalla loro missione potrebbero essere tanti nuovi Giovannino Perdigiorno (e non manca il caldo e amorevole finale). Le illustrazioni. Ricche di dettagli e di colori, spesso incorniciate da dettagli ulteriori, riescono a dare vita e spessore a tutti i personaggi, con i tratti caratteristici dello stile di Emilia Dziubak che li accomunano e li rendono familiari a prima vista. Il testo. Una lingua gentile, in cui le buone maniere, con l’eloquenza del sorriso stesso, danno forza persuasiva al discorso, quasi quanto gli stessi (accorati ma non ansiosi!) argomenti di Mamma Rana. La traduzione. Perché non si vede (un dato oggettivo a garanzia di qualità: il sostegno economico dell’Istituto Polacco del Libro). Il carattere. È una combinazione di font studiati da Sinnos e dall’Università di Camerino per l’alta leggibilità, ma che risulteranno gradevoli e curati per chiunque. La Ranocchietta. Perché qualunque piccolino (o ex piccolino), che ha provato o proverà cosa vuol dire essere lontano dalla mamma, sentirà immediatamente la solitudine di quella piccolissima ranocchietta dagli occhi grandi, che gracida triste e che non potrà essere consolata se non dal sorriso della sua mamma. Gli autori di Chi vuole un abbraccio sono forse riusciti nell'eccezionale impresa di dare un degno seguito alla storia degli orsi supergentili.

 

 

 

 
 
 
 

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