Storie bestiali

Storie bestiali

C’è un animale che può resistere dieci anni senza mangiare e un altro che può dormire per tre anni, uno che sente gli odori con la lingua e un altro che fa una cacca finissima e sabbiosa. Tutti gli animali si alimentano e si liberano dagli scarti corporei, dormono, percepiscono il mondo circostante e comunicano, si corteggiano, fanno dei piccoli e li crescono, si ammalano (e a volte si curano) finché, fatalmente, muoiono. Ma tutti lo fanno in un modo diverso, a volte anche molto originale rispetto alle abitudini umane. Ci sono pesci che non stanno affatto muti, specie in cui i maschi vivono - fuor di metafora - condividendo anche il sangue con le femmine, altre che hanno capito come usare insetti e lombrichi come antizanzare e chi non ha problemi ad amputarsi una parte del corpo. Ci sono insetti che vivono solo un giorno e vongole che hanno campato quattrocento anni; chi annusa e chi tocca; chi parla, chi canta, chi danza, chi batte la testa (sì, si può comunicare anche attraverso le vibrazioni). Al mondo esistono almeno due milioni di di specie diverse e gli scienziati continuano a scoprirne. Una diversità inesauribile e indispensabile alla vita dellaTerra, anche se può sembrare bizzarra all’osservatore umano.

Un catalogo di stranezze e mirabilia dal mondo animale, un vero e proprio bestiario il cui scopo non è però trarre insegnamenti di qualche genere, ma mostrare una varietà di forme e comportamenti talmente vasta da stimolare ulteriormente la curiosità. Ogni variante, anche la più inverosimile, sembra sperimentata da qualche specie in natura, perché ogni specie risponde alle stesse funzioni in modi anche molto diversi. Funzioni e fasi della vita che strutturano il libro in capitoli: Cibo, Sonno, Cacca, Sensi, Comunicazione, Corteggiamento, Amore, Maternità, Cure parentali, Curarsi, Morte. Ogni animale raccontato è il detentore di un record o di una caratteristica particolare: viene presentato col suo nome comune, la classe a cui appartiene e un disegno. Ad apertura di capitolo, i disegni riempiono la pagina, mentre alla chiusura una scheda mostra insieme alcuni fatti notevoli e dati interessanti. A inizio e fine libro, un discorso più generale inserisce l’elenco di aneddoti in un contesto più ampio, valorizzando la biodiversità come componente essenziale della vita sulla Terra e introducendo il concetto di evoluzione. L’abilità grafica di Sandro Natalini si accosta molto bene alla competenza dello zoologo Papik Genovesi, che non è uno scrittore ma sa dove puntare per catturare l’attenzione dei lettori. Forse mancano ogni tanto alcune coordinate, come quelle geografiche, offerte solo occasionalmente in una scelta che privilegia la leggibilità. Il risultato è non scolastico e accattivante, fa capire - anche senza troppo insistere sul rischio di estinzione, che la varietà è una ricchezza. Una volta chiuso il libro, viene spontaneo iniziare a raccontare: “lo sai che c’è un animale che…



 

 

 

 
 
 
 

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