Strani suoni: un fantasma a scuola!

Strani suoni: un fantasma a scuola!
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È il culmine dell’anno scolastico per due delle migliori Scuole a indirizzo musicale di Pisa: il saggio di fine anno che è anche una competizione la cui vittoria è saldamente nelle mani dello stesso Istituto ormai da anni. I ragazzi sono emozionatissimi dietro le quinte, i genitori scalpitano nei palchi e gremiscono la platea del prestigioso Teatro Verdi. Lucio Bontempelli, smilzo e giovanissimo Preside dell’Istituto Tongiorgi, e il corpulento Luciano Nuti, Preside alla vigilia della pensione del Giancognomi, si salutano rispettosamente con un sorriso tirato e da una certa distanza. Lawrence White è il maestro di chitarra che ha preparato gli studenti del Tongiorgi a raccogliere il guanto della sfida dal pluripremiato Giancognomi ed uno dei primi testimoni ad accorrere nel camerino che funge da deposito degli strumenti, alle urla disperate di due ragazzine. Uno spettacolo desolante si para dinanzi ai loro occhi: strumenti sfasciati, spartiti in brandelli sul pavimento. Lucio Bontempelli è esasperato: non si tratta del primo episodio strano occorso nella sua scuola, ormai i furti e le altre piccole e grandi stranezze che funestano le sue giornate di più giovane Preside di sempre stanno valicando le mura delle classi: la città mormora! Che fare? Per fortuna gli torna in mente l’insegna al neon verde su fondo giallo che ha notato facendo il giro largo per tornare a casa in bici: “Zerboni &Co. Investigating Agency”. Ha qualche luce fulminata, ma nel complesso sembra dignitosa… La telefonata al titolare lo lascia un po’ perplesso, ma di meglio con i magri fondi della Scuola non può permettersi, per cui chiude l’affare. L’ineffabile Luigi Zerboni, napoletano alla perenne ricerca di un caffè degno della sua terra di origine, sarà coadiuvato dalla preziosa assistente francese Charlotte Cousôn, ma avrà anche bisogno di manodopera gratuita. Per trovare i “volontari” tra gli studenti delle elementari e di prima e seconda media (la terza no, perché ha l’esame!), il buon Lucio si rivolge a sua figlia Ottavia, non nuova alle avventure imbastite da suo padre per lei, sua sorella e i propri studenti. Ecco dunque che spuntano i nomi degli apprendisti investigatori: Francesca, Martina, Sara, Virginia, Niccolò, Mattia, Julia e Matteo coadiuveranno Luigi e la sua splendida segretaria dotata di tanto di Master in Criminologia alla Sorbona, nella caccia al fantasma che infesta i corridoi dell’Istituto e la cui sussurrata presenza minaccia di far sparire, oltre che i trofei dalle bacheche, anche le nuove iscrizioni…

Una storia deliziosa, ben scritta e ottimamente assemblata questa di Strani suoni: un fantasma a Scuola!, scritta da giovanissimi studenti di Pisa e che va ad arricchire la collana “Scritti da noi” dell’editrice Elena Marchetti, che raccoglie storie di autori non ancora maggiorenni. I protagonisti di questo giallo che si dipana tra i corridoi scolastici sono freschi e realistici, i dialoghi sono ben curati e mai manierati dalla manipolazione adulta, che, se c’è stata, è rimasta ad un livello impercettibile e rispettoso del realismo, del contesto narrativo e dell’età degli autori. Francesco Feola, curatore del libro, giornalista, blogger, dottorando in Lettere, è un ispiratissimo e sicuramente ispirante giovane insegnante che ogni anno propone agli studenti tra i 10 e i 12 anni dell’Istituto Comprensivo Tongiorgi, capitanato da un altrettanto ispirato e giovane Lucio Bontempelli, un laboratorio di scrittura creativa, i cui prodotti finali non sono nuovi agli onori dei tipi editoriali. Il suo talento consiste probabilmente nello scegliere gli allievi la cui fantasia meglio si presta ad esprimersi su carta e nel fornire loro i “ferri del mestiere”. La sua mano di curatore ha saputo guidare i giovanissimi autori nelle perigliose acque di un genere letterario, il giallo, nel quale i ragazzi si sono espressi in maniera molto più credibile, verosimile, ironica, leggera, rispetto a molti paludati autori consacrati. I capitoli sono ben costruiti e punteggiati di bellissime immagini, la suspence e l’ironia sono ben dosate, il mondo degli adulti si approccia a quello dei ragazzi senza paternalismo e da questi ultimi è osservato con la giusta dose di ironia e leggerezza. Un libro divertente scritto da ragazzi per i loro coetanei, che ha l’autenticità che spesso manca alle storie scritte da adulti per il pubblico dei preadolescenti.



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