Susan la piratessa

Susan la piratessa

Susan non è adatta alla tranquillità, non ha l'animo giusto per condurre una normale vita da ragazzina di fine '700. Susan ama l'avventura, sogna di solcare i mari e di vivere pericolose avventure come il marito di sua mamma, partito per mare e mai più tornato. Ad accorgersi della sua indole ribelle è proprio la madre, che le taglia i capelli color miele, le infila un paio di pantaloni e la spinge ad andare per il mondo. Susan non si lascia intimidire, anzi, sarà riconoscente alla madre per tutta la vita di averle dato la possibilità di rinascere e, piena di coraggio, all'età di 12 anni parte all'inseguimento del suo sogno: diventare un pirata. Ma la strada sarà lunga e Susan dovrà svolgere parecchi lavori prima di imbarcarsi finalmente per mare, imbattersi in un brigantino pirata, e stravolgere di nuovo la sua vita, convivendo con una ciurma variegata come un arcobaleno, dove tutti bestemmiano ma si rispettano e nessuno è inferiore all'altro. Perfino quando la sua vera identità viene scoperta continuerà a godere del rispetto e della parità che vige nel codice piratesco.
Quella che ci racconta questa affascinante avventura è una donna felice, che gestisce una locanda in riva al mare e che ricorda con affetto il suo passato. È una Susan soddisfatta, che non ha rimpianti, che scrive il suo diario mentre i clienti russano sonoramente sopra i tavoli. La storia di Susan non nasce dal nulla: Carola Susani riprende le vicissitudini di due piratesse, Anne Bonny e Mary Read, figlie illegittime come Susan, vissute nel '700 che per anni hanno animato i mari del Sud. Nel lungo racconto l'autrice descrive luoghi, personaggi e fatti storici realmente accaduti, trasportando il lettore in meravigliose avventure. I racconti dei pirati affascinano da sempre i bambini, sarà forse per i loro modi bruschi e misteriosi di vivere la vita, sarà perché il pirata è il prototipo del ribelle e dell'avventuriero che non ha paura di niente. La Susani ci presenta un pirata sui generis, una donna che rinuncia in parte alla propria identità  per diventare ciò che sogna, che sfida i pregiudizi e non si preoccupa di dimostrarsi poco femminile. Ma è proprio una ciurma di pirati, i personaggi tradizionalmente più rudi e meno educati della storia, che la celebra e la accoglie anche quando la scopre diversa. Simona Mulazzani, una delle nostre illustratrici più acclamate, descrive le vicissitudini della protagonista con grandi immagini piene di energia che evocano il sogno. Un albo ben raccontato contro i pregiudizi, che dimostra (anche con la storia) che i sogni non hanno confini, nè di genere, nè di tempo.

 

 

 

 
 
 
 
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