Tortartè ‒ Ma la torta di che artista è?

Tortartè ‒ Ma la torta di che artista è?

La signora Scondinzoli è di nuovo alle prese con una torta e si lascia scivolare, seduta sulla poltrona, tra le braccia di Morfeo. Cullata dai cataloghi di arte che la circondano ‒ da Chagall a Picasso fino ad Hokusai passando per Dalì e molti altri ancora ‒, comincia a sognare. La parallela dimensione onirica prende vita, corpo e colore all’interno di una mostra collettiva, dove si intravede intrufolarsi da una porta la mano un ladruncolo con la tutina a righe che sottrae proprio il dipinto della signora. E iniziano così le danze per dar via ad un rocambolesco fuggi fuggi generale. Come nelle migliori tradizioni di inseguimenti, parte una del tutto surreale caccia al ladro che si svolge sullo sfondo di scenari e di paesaggi celebri, popolati delle poetiche dei pittori più amati di tutti i tempi, attraverso le atmosfere delle principali correnti artistiche contemporanee. La signora Scondinzoli e tutto il suo corteo di animali si lanciano in uno strampalato inseguimento che prosegue pagina dopo pagina, dipinto dopo dipinto, scenario dopo scenario, pittore dopo pittore. Questi strambi personaggi si ritrovano a scorrazzare tra Toulouse Lautrec e Matisse, Braque e Kandisnky, al fresco delle fronde erbose di Beckman, sulle onde di Hokusai… E, dopo tanta avventura, tutto è bene quel che finisce bene e l’immancabile torta è lì che ci aspetta su quell’ultima tavola…

Al di là del tentativo di dettagliarne la trama ‒ anzi, una delle infinite possibili trame ‒ in equilibrio tra emozione e preoccupazione, c’è da dire che Tortartè. Ma la torta di che artista è? (d’ora in avanti Tortartè) è una storia a sé. Anzi, è un albo pieno zeppo di storie nelle storie, di avventure da inseguire inseguendo l’inseguimento, che rimandano al lettore (ai lettori) la possibilità di leggere e scoprire mondi nei mondi, pescando in questo caso dai mille spunti della storia dell’arte contemporanea. “Emozione e preoccupazione sono i due elementi che amo mettere nelle mie illustrazioni, le tavole che preferisco sono quelle in cui c'è tensione, quelle che fanno sorgere delle domande”, precisa Thé Tjong-Khing, raccontando Tortartè, in occasione della Fiera Più Libri Più Liberi che si è tenuta anche quest’anno a Roma. Questo albo illustrato di grande formato, senza parole, traboccante di immagini e di dettagli, appartiene alla famiglia dei “wimmelbuch”, un particolare tipo di silent book, la cui etimologia viene dal tedesco “wimmeln = brulicare” e “buch = libro”. Brulicante (appunto) di immagini e di dettagli spesso nascosti, all’interno del formato della doppia pagina, Tortartè è un albo illustrato destinato ai più piccoli, ma capace di incantare tutti e di attivare ciascuno alla ricerca della citazione nella citazione. Soprattutto è un libro che per essere apprezzato fino in fondo dai più piccoli richiede una lettura accompagnata e attenta da parte di un lettore adulto. Il libro replica il riuscitissimo schema già rodato di Tortintavola e di Tortinfuga, albi dello stesso illustratore cino-indonesiano, Thé Tjong Khing; autore famosissimo in Olanda dove vive e lavora da molti anni a servizio dei bambini; tutti egregiamente curati nell’edizione italiana da Beisler Editore. Per il suo albo illustrato Tortintavola. Ma la torta dov’è? L’autore ha vinto per tre volte il prestigioso Golden Brush, nel 2005 il Woutertje Pieterse Prijs e poi la Zilveren Penseel. Poi, nel 2007 è stato selezionato per la Deutsche Jugendliteraturpreis. Infine in Italia nel 2012 ha vinto il Premio Emanuele Luzzati nel 2012. Sempre nel nostro paese con BOSCH. L’avventura magica del giovane artista, il berretto, lo zaino e la palla… è stato finalista al Premio Andersen 2018 nella categoria “Albi senza parole”. Tortartè, come tutti i libri dell’autore, si presta meravigliosamente ad ogni tipo di attività dalla lettura semplice al laboratorio, fino all’educazione all’arte per i più piccoli a partire dagli infiniti dettagli che si possono scovare pagina dopo pagina. E per chi, come me, non conoscesse tutti gli artisti presentati c’è anche un piccolo utile elenco che popola le risguardie all’inizio e alla fine del libro. Un’occasione per educarsi al bello, all’arte e per continuare ad imparare.



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