Totto-chan

Totto-chan
Tokyo, fine anni '30. Totto-chan è stata espulsa dalla prima elementare che aveva appena iniziato a frequentare, e la mamma è molto preoccupata. Anche se le motivazioni per le quali a sua figlia è stato 'consigliato' di cambiare scuola le sembrano un po' campate in aria: apre e chiude il cassetto del banco per mettere a posto le sue cose (sembra quasi un pregio più che un difetto, a ben vedere) e corre alla finestra quando passano dei musicisti di strada. Sia come sia, Totto-chan deve andare in un'altra scuola. La mamma sceglie per lei la Tomoe Gakuen, una incredibile scuola elementare ricavata da vagoni di treno. Qui Totto-chan scopre che si può fare scuola in modo diverso e non noioso scegliendo in libertà gli argomenti che più interessano ai bambini senza divisioni nette e prestabilite, che si può imparare ad avere una corretta alimentazione giocando, che si può scoprire la natura facendo bellissime passeggiate istruttive e la bellezza della musica componendo un inno per la scuola...
Tetsuko Kuroyanagi è un'attrice molto nota in Giappone, una anchor-woman con un talk-show quotidiano seguitissimo famosa per il suo impegno ambientalista e per essere Goodwill Ambassador per l'UNICEF dal 1984. Figlia di un celebre violinista, ha frequentato da bambina una scuola sperimentale fortemente voluta e fondata dal preside Sosaku Kobayashi, un geniale educatore innamorato dei bambini. La stagione della Tomoe purtroppo durò pochi anni, perché la scuola fu rasa al suolo da un bombardamento americano nel 1945, e Kobayashi passò i quasi vent'anni che ancora gli restavano da vivere (è morto nel 1963) a cercare di ricostruirne un'altra. Nel 1979 Tetsuko Kuroyanagi ha deciso di raccontare la sua esperienza scolastica in una delicata favola autobiografica dapprima pubblicata a puntate sulla rivista Giovane donna, poi raccolta in un libro nel 1981, un volume che ha venduto milioni di copie e tuttora è adottato come libro di testo in numerose scuole del Giappone, un volume che arriva ora anche in Italia. Le royalties ricavate dalla vendita del libro sono state investite dall'autrice nella creazione della Totto Foundation, dedicata alla formazione professionale come attori di ragazzi non udenti. Curiosamente, la Kuroyanagi ha sempre rifiutato le proposte di riduzione cinematografica di Totto-chan, ma ha collaborato alla composizione di un'opera musicale tratta dal libro. Allegra avventura sui banchi di una insolita scuola per i piccoli lettori e apologo appassionato sulla possibilità di un diverso approccio all'educazione scolastica per gli adulti, Totto-chan è un piccolo gioiello, davvero una fortuna che la Excelsior 1881 abbia scelto di interrompere il silenzio al quale la colpevole indifferenza dei nostri editori lo avevano condannato per quasi trent'anni. Nota di merito per la cura editoriale e la grafica del volume, davvero delizioso, e per i bellissimi schizzi di Chihiro Iwasaki che accompagnano il testo, delicati come haiku.

 

 

 

 
 
 
 
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