Troppo opposti

Troppo opposti

Troppo. Quando è troppo è troppo! E allora è meglio stare alla larga da attività che potrebbero finire per essere troppo controproducenti, come per esempio fare troppo tardi e poi scoprire che l’arca con Noè è già salpata, oppure ritrovarsi su un’isola deserta che decisamente è troppo piccola anche solo per fare un passo, ostinarsi a guidare in mezzo al traffico ad una troppo veneranda età, chiedere a un peso piuma di combattere in un incontro di sumo, decidere di essere così forti da poter dare la mano a un Supereroe oppure tentare di far zittire un neonato ululante da parte di due silenziosissimi mimi… per non parlare poi di cercare secondo tradizione di far entrare Babbo Natale con la sua pancia attraverso il camino di casa…

Si dice spesso che gli opposti si attraggono, ma siamo sicuri che la cosa sia sempre vera? Questo simpatico libriccino sui contrari (che in lingua originale è stato pubblicato per la prima volta nel 2013) vuole smentire un po’ questo concetto e lo fa con quel pizzico di ironia che sempre è molto apprezzata dai lettori più piccolini. Due soli i colori scelti e complementari fra di loro, il verde e il rosso, per ravvivare le immagini e le loro ironiche allusioni con una cifra illustrativa minimale che rende le pagine del libro eleganti e divertenti al tempo stesso. Max Dalton non è un autore specificamente per bambini, è un illustratore e grafico a tutto tondo che attualmente si è stabilito in Argentina, a Buenos Aires. La sua firma non si limita al campo puramente editoriale e spazia in molti settori, tra i quali soprattutto quello della pubblicità dove l’artista è molto attivo. La sua mano è pressoché quasi sempre riconoscibile nelle molte creazioni che lo vedono coinvolto, che vanno per esempio da oggetti a poster oppure libri per l’infanzia, alle reinterpretazioni di copertine di 33 giri oppure di quelle di film e serie televisive. Tra i suoi libri per bambini ricordiamo The streaming chef insieme a Peter Ackerman, con il quale ha firmato anche The Lonely Phone Booth, selezionato nel 2010 per lo Smithsonian’s Notable Books for Children.



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