Tsatsiki e Ma'

Tsatsiki e Ma'
Tsatsiki ha sette anni e vive in Svezia con sua madre e Göran, un militare forte e muscoloso. Il suo papà, invece, vive in Grecia e fa il pescatore di polipi. Tsatsiki, però, non l’ha mai visto. La mamma (o meglio Ma’ -  come ama farsi chiamare lei) canta e suona il basso in un gruppo rock, I ribelli di Ma’, e spera di diventare presto famosa in tutto il mondo. Il primo giorno di scuola Tsatsiki è veramente nervoso, ma tutto va per il meglio: da subito fa amicizia con Per, suo compagno di banco. Insieme pedinano la maestra fino ad un negozio di intimo, convinti che sia una donna scimmia con la navicella spaziale (i suoi collant sono pelosi o è lei che avrebbe bisogno di una bella depilazione?). Tsatsiki, peraltro, sembra un bimbo più sveglio della sua età, va al doposcuola ogni pomeriggio e spesso rientra a casa da solo. A volte è anche più maturo della sua Ma’, tanto sembra che sia lui a prendersi cura di lei, un po’ ingenua ma anche molto determinata, sebbene sia sempre un po’ sbadatella in cucina. Ma soprattutto Tsatsiki è un bambino con un grosso senso della giustizia: non sopporta Martin, il bullo della scuola che picchia e umilia Willie, un bambino più piccolo con qualche difficoltà nel pronunciare i nomi con la lettera erre e perciò decide di fargliela pagare. Purtroppo, però, ne buscherà anche lui di santa ragione e sarà necessario un duplice intervento della sua Ma’ per sistemare le cose: prima dal Preside per ribadire il concetto che una scuola non può passare sopra certi fatti e poi tra i compagni di scuola fino a conquistare Martin, che inizierà a prendere anche lezione di basso a casa di Ma’. Alla fine di questo suo primo anno scolastico Tsatsiki sarà cresciuto ed avrà imparato tante cose. Gli resta, però, ancora un sogno da realizzare: partire per la Grecia per incontrare suo papà…
La storia di Tsatsiki e sua madre fu scritta originariamente da Moni Nilsson nel 1995. A seguire questo racconto ci fu la seconda parte, ovvero il racconto del viaggio in Grecia sulle tracce del padre (in Italia sarà possibile leggerlo a primavera 2010 con il titolo ovviamente di Tsatsiki e Pa’). Nel 1999 queste due storie diventano un film per ragazzi dal titolo Les aventures de Tsatsiki (in italiano "Un sogno realizzato") che al Festival del Cinema di Berlino del 2000 si è aggiudicato l’orso di cristallo per il miglior film per bambini. In Italia forse è passato un po’ sottotono, nonostante la platea del Giffoni Film Festival del 2001. Ma adesso che è arrivata la traduzione cartacea potrebbe essere una buona occasione per riscoprirlo. Le 164 pagine di Tsatsiki e Ma’ affrontano una serie di argomenti per niente leggeri con un umorismo toccante. Nonostante il tono resti sempre sereno, la lettura non è così infantile. Gli spunti di riflessione che si offrono ad un pubblico adulto sono innumerevoli: dal bullismo (che dovrebbe essere condannato allo stesso modo da scuola e famiglia) al rapporto con i propri figli che spesso si pongono più domande di quanto un genitore si possa aspettare. In questo racconto spesso madre e figlio si invertono i ruoli e questo lo rende ancor più degno di attenzione. E per chi non lo sapesse, lo tzatziki (con la z – come ribadirà Tsatsiki Tsatsiki Johansson durante l’appello del primo giorno di scuola) è una salsa greca a base di yogurt e cetrioli che sta bene con molti piatti… non sarà solo una coincidenza, no?!?

 

 

 
 
 
 
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